Cava de' Tirreni

Dopo la protesta dinanzi alla Cittadella Giudiziaria di Salerno e l'appello lanciato al governatore della Campania, qualcosa inizia a muoversi nella storia della piccola Arianna, la 15enne di Cava de' Tirreni nata sana e ora costretta su di una sedia a rotelle per via di un presunto errore medico. Per questa storia il tribunale civile ha emesso una sentenza di primo grado, condannando il Cardarelli di Napoli a pagare un risarcimento di quasi 3 milioni di euro. La sentenza, però, è stata impugnata in Appello e i giudici non si sono ancora pronunciati sulla richiesta di sospensiva del pagamento. I genitori da qualche giorno hanno iniziato lo sciopero della fame, chiedendo giustizia per Arianna. Domani, però, ci sarà un incontro in Regione Campania. «In relazione all'appello lanciato per la piccola Arianna e che riguarda una vicenda risalente a 11 anni fa, il Presidente Vincenzo De Luca ha invitato domani a Palazzo Santa Lucia i genitori della bambina di Cava de' Tirreni, per approfondire le questioni che sono emerse, nel massimo rispetto delle parti e con spirito di piena collaborazione e solidarietà con la famiglia», l'annuncio giunto da Palazzo Santa Lucia attraverso una nota stampa.