Benevento

Cinque rinvii a giudizio e lo stralcio di una posizione. L'ha deciso questa mattina il gup Loredana Camerlengo per le sei persone coinvolte nel prosieguo dell'indagine della guardia di finanza su una truffa che sarebbe stata commessa ai danni dell'Inps. Nel mirino dei militari del Nucleo di polizia tributaria, l'inserimento nei sistemi informativi dell'Inps di contributi che non sarebbero mai stati versati e di maggiorazioni di pensioni. 
Dovranno affrontare il processo, che partirà il 29 ottobre, Leucio Pacelli, 57 anni, di San Salvatore Telesino, chiamato in causa come dipendente Inps, e i presunti beneficiari: Mario Biasco, 67 anni, di Solopaca, Luigi Ceniccola, 64 anni, di San Lorenzo Maggiore, Renato Donelli, 43 anni, di San Salvatore Telesino e Vittoria Vaccarella, 61 anni, di San Lupo.

Stralciata invece la posizione di Sebastiano Sebastianelli, 70 anni, di Telese Terme, per il mancato interrogatorio dopo l'avviso di conclusione dell'inchiesta. Sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Carmen Esposito, Ettore Marcarelli, Serena Sebastianelli, Vincenza Biasco, Antonio Di Santo e Mario Pasquariello.  

Il primo troncone dell'inchiesta diretta all'epoca dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini era finito all'attenzione dell'opinione pubblica nel 2009. Si è concluso nel giugno 2012 con sette condanne (pene tra 1 anno e 4 mesi e 6 anni), tre delle quali riguardano lo stesso Leucio Pacelli e altri due impiegati dell'Istituto. In corso il processo d'appello, che vivrà la prossima udienza il 21 settembre.

Esp