Benevento

Il Matera, una delle squadre che, si prevede, lotteranno per la promozione in B, nel prossimo campionato partirà con un bel -4 di penalizzazione. A dire il vero la giustizia a tempo della Federazione ha colpito con un guanto di velluto. Per quello che era accaduto, vale a dire un illecito comprovato e con protagonisti il direttore sportivo di una squadra ed il presidente dell'altra, sarebbe dovuta finire ben diversamente, trattandosi di responsabilità diretta in un illecito sportivo. A Matera hanno tirato un sospiro di sollievo, hanno partecipato ai play off e sarebbero potuti andare in B: la sentenza sarebbe dovuta arrivare molto prima, ma la giustizia del calcio ha tempi biblici. La squadra di Columella pagherà nella prossima stagione con soli 4 punti di penalizzazione. Più pesante la mano su Alessandro Desolda, ex giocatore giallorosso e all'epoca diesse del Matera, e su Saverio Columella, presidente della squadra lucana: a loro il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto tre anni di inibizione e 50mila euro di ammenda. Ecco la sentenza che riguarda il presidente materano Columella: “per avere, prima della gara Taranto-Matera del 30 marzo 2014, in concorso con il Sig. Alessandro Desolda, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta al fine di assicurare un vantaggio in classifica alla Società lucana; il Sig. Columella, in particolare, prima della gara Taranto-Matera che avrebbe dovuto disputarsi il 30 marzo 2014, manifestava al Sig. Alessandro Desolda la propria disponibilità ad ottenere l’alterazione del risultato della gara al fine di assicurare alla propria Società di appartenenza un vantaggio in classifica”. La richiesta del procuratore Palazzi era stata di dieci punti di penalizzazione, ridotti poi a quattro dal Tribunale Federale Nazionale. Ora il Matera farà sicuramente ricorso, ma la giustizia sportiva non può ridurre ancora una penalizzazione che già così com'è fa gridare allo scandalo. Ricordiamo che per responsabilità diretta in un illecito da parte di una società e del suo presidente, (anche se all'epoca Columella era solo una persona all'interno della società) è prevista la retrocessione nel campionato inferiore.