Benevento

Livorno retrocesso e in balia delle scelte senza senso della società. Anche il povero Filippini sembrava ormai sull'orlo di dover abbandonare la panchina labronica, ma il suo sostituto, Cannarsa che guida la Primavera, avrebbe dovuto fare tutti gli esami “anti-covid” e non ci sarebbe stato il tempo necessario. Così Spinelli ha prima spiegato a Filippini cosa deve fare per guidare il Livorno, poi l'ha confermato. Al Vigorito ai labronici mancherà anche il difensore Coppola, un ragazzone del 2000 di due metri e zerodue, che Filippini aveva lanciato nella mischia da qualche giornata (ha fatto anche gol alla Cremonese): il difensore centrale, contro lo Spezia, si è fatto beccare in entrata violenta col gomito su un avversario e si è preso 3 giornate di squalifica.

Piedi a terra. Il Benevento torna domani dalla mini vacanza in Sardegna e non gli si chiede altro che tornare a vincere contro una squadra che non ha più nulla da chiedere alla sua stagione, magari ritrovando un po' di quello spirito che l'ha condotto alla vittoria in campionato con ben sette gornate d'anticipo.

Le parole di Inzaghi hanno lasciato il segno, c'è voglia di rimettere in carreggiata una squadra che ha già materialmente ottenuto ciò che si era prefissata, ma che ora non vuole lasciare di sé un brutto ricordo in questo campionato.

Corsi e ricorsi. Al Benevento era già capitata una cosa simile proprio all'alba della gestione del presidente Vigorito. Stagione 2007-08, campionato di C2. Anche quello dominato in lungo ed in largo. Primo match-point il 6 aprile a Catanzaro, quint'ultima di campionato. Annullato dalla vittoria dei calabresi. Secondo match point in casa con la Vibonese il 13 aprile: basta un pareggio per 1 a 1 (gol di Agnelli) per brindare alla promozione matematica in C1. Nelle ultime tre partite arrivano altrettante sconfitte: a Cassino, col Noicattaro in casa e a Celano. Complessivamente un solo punto nelle ultime cinque gare. Comunque vittoria in campionato suggellata da 9 punti di vantaggio sul Pescina.

Sembra preistoria, invece parliamo di appena 12 anni fa. Anche allora qualcuno si immusonì, perchè perdere tante partite dopo aver dominato una stagione fa indubbiamente male. Ma da lì si cominciarono a mettere le basi per un campionato da primi posti anche in C1.

Ora toccherà a Inzaghi scegliere chi mandare in campo per ritrovare un po' di tranquillità. Il tecnico ha detto che utilizzerà solo chi lo merita: “Se stacchiamo la testa diventiamo una squadra normale”. Chiederà ai suoi di fare un piccolo sforzo finale: concentrazione e intensità per le ultime quattro partite. Non sarà semplice, ma bisogna almeno provarci.