Respinti dal Riesame i ricorsi di Giuseppe Sparaneo (avvocato Gerardo Giorgione), 51 anni, di Benevento, funzionario in servizio dei vigili del fuoco, e del viceprefetto Claudio Balletta (avvocato Bruno Naso), 65 anni, di Roma, dirigente del Ministero dell'Interno presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, finiti in carcere, lo scorso 12 giugno, nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino e della guardia di finanza sui concorsi per le forze dell'ordine.
Anche per Sparaneo, al quale il Pm ha dissequestrato alcuni beni, e Balletta, dunque, il tribunale della libertà ha confermato l'ordinanza adottata dal gip Vincenzo Landolfi, come era avvenuto, in precedenza, per Antonio Laverde (avvocato Mauro Iodice), 44 anni, originario di Benevento ma residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma, maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, agli arresti domiciliari, e per Antonio De Matteo (avvocato Antonio Leone), 68 anni, di Benevento, funzionario dei vigili del fuoco, in pensione, anch'egli in carcere, ed Eduardo Zolli (avvocato Sergio Rando), 66 anni, di Apollosa, indicato come intermediario.
Nel caso di De Matteo e Zolli, però, i giudici avevano annullato quattro capi di imputazione – dal 33 al 36- per corruzione relativi alla selezione per 830 allievi marescialli delle Fiamme gialle, contestati ad entrambi in concorso. Avevano invece confermato gli altri, a cominciare da quello di associazione per delinquere, prospettato per De Matteo, Sparaneo e Balletta.
Nessun ricorso è stato invece presentato da Vito Russo (avvocati Francesca Golia e Salvatore Di Sarno), 40 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma, ai domiciliari, mentre saranno discussi il 7 settembre quelli di Alessandro Filippo Lupo (avvocato Gabriele Vescio), 56 anni, di Treviso e Gianluca Galliano (avvocato Stefano Travaglione), 45 anni, nato a Benevento, residente ad Ardea, sospesi per 12 mesi dall'esercizio delle funzioni, rispettivamente, di vigile del fuoco ed agente di polizia.