Avellino

Ancora un episodio di violenza sessuale su minori. La Procura di Avellino diretta dal procuratore capo Vincenzo D’Onofrio, ha condotto un’altra delicata indagine su una violenza sessuale commessa da un 77enne nei confronti di un bambino. Secondo le indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Avellino l’anziano avrebbe più volte abusato dell’adolescente anche sotto la minaccia di un’arma bianca. L’incubo per il piccolo era infinito, perché non riusciva a sottrarsi alle violenze dell’orco che più volte aveva minacciato di pubblicare le foto che lo ritraevano durante gli atti sessuali. Le violenze avvenivano all’interno di un circolo gestito dall’indagato o all’interno dei bagni pubblici della stazione ferroviaria di Avellino. 

Le contestazioni mosse a suo carico nascono dal coraggio di un coetaneo della vittima che ha raccontato i fatti ai propri genitori, i quali si sono recati dai carabinieri per denunciare le violenze. L’accusa è quella di violenza sessuale e la misura agli arresti domiciliari è stata emessa dal Gip su richiesta dei pm della Procura avellinese. Gli sviluppi investigativi si sono svolti secondo specifici protocolli per i casi di abusi sessuali in danno di giovani vittime e sono stati corroborati dall’analisi psicologica e dall’esame clinico specialistico del minorenne. Elementi che hanno portato allo scenario agghiacciante dei ripetuti abusi. E soltanto ieri la stessa Procura di Avellino ha arrestato altre due persone accusate di violenza sessuale su una bambina di 5 anni. Anche in questo caso le indagini hanno seguito un iter delicatissimo.