Sei anni, quelli chiesti dal pm Maria Colucci. E' la condanna stabilita dal tribunale per un 42enne di Benevento accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Per lui anche il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore della moglie – parte civile con l'avvocato Drusilla De Nicola-, ed il pagamento di una provvisionale di 5mila euro.
E' l'epilogo di una indagine della Squadra mobile sui comportamenti che avrebbe mantenuto nei confronti della coniuge, dalla quale all'epoca si stava separando. Secondo gli inquirenti, abituato a spendere i propri soldi nel gioco, l'uomo - è stato difeso dall'avvocato Franco Pepe - avrebbe riservato “trattamenti disumani ai figli minori” ed alla donna, inducendo quest’ultima ad atti sessuali non consenzienti e costringendo i bambini all’isolamento, nonché alla rinuncia alle tipiche attività ludiche confacenti all’età, imponendo loro l’espletamento di lavori domestici o agricoli”.
Nell'estate del 2018 era stato sottoposto all'obbligo di dimora- poi sostituito dal Riesame con il divieto di avvicinamento alla parte offesa- e quando era comparso dinanzi al gip Loredana Camerlengo, che aveva adottato la misura nei suoi confronti, aveva escluso atteggiamenti violenti e costrizioni, parlando di un rapporto coniugale conflittuale, scatenato dalla gelosia che lui avrebbe nutrito nei confronti di colei che aveva portato all'altare.,
L'inchiesta era stata avviata il 2 agosto, quando la donna era andata via con i figli. Una scelta operata dopo l'episodio accaduto il giorno prima, quando lui, evidentemente in preda all'ira, aveva lanciato sul pavimento una bottiglia ed un cavatappi. Nel corso dell'interrogatorio l'allora 40enne aveva affermato di aver avuto sempre rapporti sessuali consenzienti, ed aveva respinto l'immagine di una persona assorbita dalla 'malattia' del gioco, precisando di aver speso al massimo 20 euro al mese.
E, soprattutto, aveva negato di aver obbligato i figli minori ai lavori nell'orto, spiegando che lo aiutavano sì in quel pezzo di terra di mille metri quadri, ma come conseguenza dell'educazione, inevitabilmente arcaica e fuori dal tempo, che, come lui, hanno ricevuto.