Lascia il carcere, dove era entrato mercoledì scorso, e vai ai domiciliari, Franco Domenico De Iasio, 69 anni, di Benevento, una delle quarantaquattro persone arrestate o colpite da un obbligo nell'inchiesta del procuratore aggiunto Giovanni Conzo, del sostituto Flavia Felaco e dei carabinieri su un traffico di banconote e monete false in Italia e all'estero.
La decisione di attenuare la misura è stata adottata dal gip Gelsomina Palmieri, che ha accolto l'istanza presentata in tal senso dall'avvocato Antonio Leone, che nel corso dell'interrogatorio di garanzia – l'indagato si era avvalso della facoltà di non rispondere – aveva prodotto una documentazione sullo stato di salute del suo assistito, sottolineandone l'incompatibilità con il regime carcerario.
Come più volte ricordato, De Iasio è ritenuto l'ideatore di un gruppo dedito allo smercio, "di concerto con falsari o fornitori di elevata caratura, di considerevoli quantità di banconote false destinate all'intero territorio nazionale", ed il promotore della realizzazione di una rete distributiva in Francia e Belgio. Inoltre, avrebbe accettato da un secondo gruppo di ricevere la carta filigranata ed avrebbe mosso i suoi conttati per reperire gli stampatori delle banconote.