Summit di calciomercato in casa Avellino. Mister Piero Braglia è tornato nel capoluogo irpino per un vertice con il direttore sportivo Salvatore Di Somma e l’amministratore unico Giovanni D’Agostino. Con i campionati ancora in corso, priorità al capitolo conferme. Per Laezza e Silvestri la strada appare in discesa. Il difensore, tra i migliori della scorsa stagione per affidabilità, tenuta fisica e continuità di rendimento, ha manifestato l'intenzione di proseguire la sua avventura in Irpinia. I rapporti tra i suoi agenti, Coscia e Iovino, e la dirigenza biancoverde sono ottimi e la “fumata bianca” dovrebbe arrivare a stretto giro di posta. Stesso discorso per il centrocampista, che si è infortunato al ginocchio sinistro nel match al “Partenio-Lombardi” contro la Vibonese ed è stato costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico proprio mentre stava venendo impiegato con maggior frequenza ed era in piena crescita: è pronto a riprendere da dove aveva lasciato. Complicato trattenere Parisi, seguito da Genoa, Napoli, Lazio, Empoli e Salernitana. Il presupposto per avere delle chance relative alla sua permanenza è un sostanzioso adeguamento economico del suo stipendio, dato che il classe 2000 ha già accettato un ingaggio decisamente al di sotto del suo talento pur di giocare nella sua squadra del cuore e in virtù di escamotage burocratici su cui ha fatto leva la vecchia proprietà (il cosiddetto contratto di addestramento, ndr). Il cursore di fascia mancina potrebbe, però, essere pure ceduto e restare un'altra stagione, in prestito, all'ombra del Partenio. Sul taccuino dei potenziali rinnovi ci sono, infine, Celjak, Albadoro e Di Paolantonio. Per loro non mancano le offerte da Lega Pro e Serie B. Fuori Capuano, nel caso specifico del centrocampista teramano, rischiano di favorirne l'addio i rapporti non idilliaci con Di Somma.
Calciomercato Avellino, vicine le prime due conferme
Summit tra Braglia, Di Somma e Giovanni D'Agostino. Priorità ai calciatori da cui ripartire
Marco Festa