Benevento

Per circa un mese e mezzo è rimasto agli arresti domiciliari, ora sostituiti con l'obbligo di firma. E' la misura disposta dal gip Gelsomina Palmieri per R.C. , il 47enne di Pietrelcina accusato di omicidio stradale aggravato dallo stato di ebbrezza e dalla fuga. Le accuse gli erano state contestate lo scorso 11 giugno in relazione all'incidente nel quale, a Ponte Valentino, alle porte di Benevento, aveva perso la vita un 72enne di Paduli.

Come si ricorderà, nel tragico impatto erano state coinvolte la Ford Focus condotta dal 47enne e due Fiat Panda: in una viaggiava, da solo, il 72enne, nell'altra zia e nipote, anche loro di Paduli. R. C. si era allontanato, ma i carabinieri lo avevano rintracciato e condotto all'ospedale Rummo, dove era stato piantonato, agli arresti domiciliari.

Difeso dall'avvocaato Fabio Russo, durante l'udienza di convalida aveva sostenuto di non essere scappato dal teatro dell'incidente. Ero a 100 metri, sotto choc, e stavo parlando al telefono con mia madre quando i carabinieri mi hanno fermato, aveva affermato. Aggiungendo di essersi allontanato perchè più persone lo stavano riprendendo con il telefonino.