Esattamente dodici mesi fa l’Italia della pallanuoto saliva sul trono Mondiale. Un successo che ha regalato al Settebello di Sandro Campagna quella gloria che solo le generazioni di fenomeni avevano toccato con mano. Della squadra che a Gwangju aveva battuto la Spagna, si sempre loro come in finale all’Olimpiade del 1992, facevano parte anche due atleti campani come Alessandro Velotto e Vincenzo Dolce. Due rappresentati di un movimento che non è più quello dominante degli anni ’80 e ’90 quando prima la Canottieri Napoli e poi il Posillipo hanno dominato l’Italia e L’Europa.
I due difensori sono un punto fermo del progetto tecnico dell’allenatore siciliano. In questi giorni sarebbero dovuti essere a Tokyo per provare a dare l’assalto alla medaglia d’oro Olimpica, ma la Pandemia ha rovinato i piani. Dall’estate da vivere in Asia rincorrendo un sogno si è passati ad una lunga estate in ritiro in quel di Siracusa prima, e in questi giorni al Centro Federale di Ostia dove mercoledì andrà in scena una simpatica sfida con i campioni del Mondo del 2011.
Un match che chiuderà questo ungo ritiro e darà il via al conto alla rovescia verso l’Olimpiade di Tokyo, per questo è giusto ricordare l’anniversario del successo di Gwangju, perché tra dodici mesi non ci sarà il tempo per farlo ma bisognerà pensare a riportare in Italia un titolo che manca proprio dal 1992.