Avellino

Alle 15.30 di oggi 10 agosto, dopo 4 mesi di lotta contro il covid e di intensa terapia riabilitativa,  il dottore Carmine Sanseverino ha lasciato la clinica Villa dei Pini. Il medico simbolo della lotta al coronavirus ha potuto, dopo quattro mesi, riabbracciare a sua famiglia. Il dirigente del reparto di medicina d’Urgenza dell'ospedale San Giuseppe Moscati è tornato a casa.

Un calvario lunghissimo, il suo, che era iniziato il 13 aprile scorso. Sanseverino lasciò il Moscati il 12 giugno per iniziare la sua riabilitazione. Commosso, visibilmente provato dalla malattia superata in lunghissime settimane di sedazione e cure, il dottore ha potuto riabbracciare sua moglie, i suoi figli e sua sorella, solo oggi dopo settimane difficilissime tra lunghe sedute di riabilitazione motoria.

Un lungo applauso, commosso, quello dei suoi cari che hanno potuto finalmente abbracciarlo. “Dopo quattro mesi le emozioni sono tante. Sono commosso soprattutto da come e in quanti hanno seguito la mia storia. Il mio profilo Facebook è stato inondato di messaggi e contributi commossi di partecipazione. Ora ho solo il desiderio grande di stare a casa mia, con i miei familiari, di potermi riprendere la mia vita - racconta il dottore all’uscita  dalla clinica -“. Poi l'appello del dottore a tutti: usate la mascherine, mantenete le distanze sociali. Questo virus è feroce e si rischiano nuovi contagi a raffica".

Quattro mesi di battaglia per Sanseverino che era entrato in pronto soccorso al Moscati da paziente il 14 aprile dopo aver contratto il virus nel suo reparto, Medicina d’Urgenza, dove in prima linea nella lotta al Covid-19 s’era distinto per la sua professionalità, lo spirito di sacrificio e le doti umane. Dopo il ricovero in Ospedale le sue condizioni si aggravarono subito. Il 17 aprile raggiunse l’area di terapia intensiva del Covid Ho- spital. Tre giorni dopo la situazione precipitò. E per due settimane il quadro clinico non fece registrare nessun miglioramento.

Solo all’inizio di maggio ritornò la speranza, quando venne sottoposto alla cura con il plasma. A fine maggio, le prime buone nuove. Il Covid Hospital chiuse perché gli ultimi degenti risultarono negativi a tre tamponi consecutivi. Il dottore era tra loro. Riaprì gli occhi emozionato, tra le fila di colleghi e infermieri che lo salutarono. Ancora intubato venne trasferito nel reparto di Rianimazione. All’inizio di giugno venne liberato dalla cannula che gli era stata sistemata tra la trachea e niente più macchine per ventilare i polmoni. Poi la nuova vita: quella fatta di difficili terapie riabilitative.

Con lunghi post Sanseverino ha raccontato la sua cura. Ha raccontato a tutti la grande professionalità con cui medici e infermieri nella clinica dei Pennini lo hanno assistito. Oggi alle 15.30 il suo percorso più difficile può dirsi concluso e tutta l’Irpinia gli augura di riprendersi la sua vita pienamente.