Benevento

Rispetto e giustizia. Continua a chiederli da due anni Lina Mongella, mamma di Francesco Sepe che perse la vita in un incidente stradale, due anni fa nel Sannio, a San Bartolomeo in Galdo. Era l'agosto del 2018 quando Francesco, di soli sedici anni, venne travolto e ucciso mentre si trovava in sella al suo scooter.
Una terribile esperienza che Lina Mongella ha raccontato in un libro nato per sensibilizzare sulla violenza stradale.

Giovedì 6 agosto la Rotonda di Senigallia ha ospitato la presentazione del volume "La strada e la vita. In ricordo di Huub Pistoor e di tutte le vittime della violenza stradale" Ventura Edizioni. I partecipanti sono arrivati da Roma, Firenze, Modena, Perugia, da Veneto, Campania, Sicilia e da varie città delle Marche, con l'obiettivo comune di portare la propria testimonianza e la propria competenza per far conoscere temi importanti come quelli della prevenzione e della sicurezza stradale e per affermare il rispetto della vita, la consapevolezza, il senso di responsabilità, che tutti dobbiamo avere sulla strada. La curatrice Gioia Bucarelli ha infatti raccolto nel libro tanti punti di vista di associazioni e persone impegnate a studiare e diffondere questi temi e valori. Dopo la sua introduzione ci sono stati gli interventi di Marco Scarponi Fondazione Michele Scarponi, Maria Assunta Partesotti, Bruno Pietrobono Associazione Marco Pietrobono, Stefano Guarnieri Associazione Lorenzo Guarnieri, Lina Mongella, Vittorio Saccinto Associazione Rose Bianche sull'Asfalto, Franco Piacentini AIFVS Modena, Rita Padovani Vice Questore Aggiunto Polizia di Stato, Luca Panichi, Silvia Emiliani. Tutti gli interventi hanno contribuito a far riflettere sul tema della violenza stradale, un fenomeno di vaste proporzioni che colpisce ogni anno migliaia di famiglie ma di cui non si ha piena coscienza finché non si è coinvolti, a volte nel modo più tragico con la perdita di una persona amata. Lina Mongella, mamma di Francesco Sepe, è intervenuta a nome di tante mamme, genitori e familiari per chiedere rispetto e giustizia per tutte le vittime come suo figlio, di sedici anni, travolto e ucciso due anni fa mentre si trovava in sella al suo scooter da chi non ha avuto alcun rispetto della vita altrui. Seguiranno altri incontri in altre regioni.