Il Silc, il sindacato italiano lavoratori confederati chiede ad Enti ed istituzioni “una attenta valutazione per avviare un adeguato processo di valorizzazione degli Operatori Socio Sanitari.
E' ora di dare ai 300.000 Oss – rimarca il segretario generale Giovanni Tommaselli - presenti sul territorio nazionale la giusta collocazione nell'ambito delle professioni sanitarie”.
Il Silc ricorda: “La figura dell'Operatore Socio Sanitario è stata individuata disciplinata con l'accordo del Ministro della Sanità e le Regioni e Province autonome nel febbraio del 2001, da allora e' sempre al fianco di medici e infermieri, con tutte quelle attivita' rivolte al soddisfacimento dei bisogni del malato e coinvolto nei processi di organizzazione delle procedure assistenziali. Per tanto si ritene opportuno dare seguito a quanto previsto dall’ art. 5 della L. 3/2018 , la quale prevede che sono compresi nell’area professionale di cui al presente articolo i preesistenti profili professionali di operatore socio sanitari”.