Quattro maglie appese ad un cavalcavia (simulacro macabro) e uno striscione anonimo: “Vi vogliamo così”. La retrocessione del Perugia ha fatto scattare la rabbia dei tifosi del Grifo. E qualcosa di più... Tre maglie rosse con numeri probabilmente non scelti a caso e un'altra casacca che simboleggiava la società. Il numero 9 di Pietro Iemmello, il 27 di Gianluca Di Chiara, il 23 di Marcello Falzerano. Cotestazione particolarmete odiosa quella nei confronti di Iemmello, vicecannoniere della serie B con 19 gol, ma che s'è fatto parare il rigore della drammatica serie finale contro il Pescara. Un destino niente affatto propizio per il centravanti catanzarese, che, lo ricordiamo, è ancora di proprietà del Benevento. D'altro canto sembra abbastanza sterile prendersela con lui dopo una stagione così: piuttosto i tecnici umbri che lo hanno sempre di più ignorato nel finale hanno solo fatto sì che Iemmello non trovasse più il gol con la cadenza della prima parte del torneo. E il caos in cui si è ritrovato la squadra perugina non può certo trovare un solo capro espiatorio. Il Benevento, in ogni caso, torna in possesso del bomber calabrese e certamente Foggia troverà una squadra di B che punterà le sue carte su di lui. A metà luglio l'agente del calciatore, Davide Lippi, aveva intavolato una seria trattativa col Monza, che ha bisogno di un bomber per un campionato importante in serie B. Per il centravanti catanzarese, i cui numeri sono ancora eccellenti, potrebbe essere un'ottima piazza per ripartire finalmente senza pregiudizi.
Perugia, brutta contestazione. Iemmello va al Monza?
Appese quattro maglie del Grifo, tra cui quella del bomber catanzarese, su un cavalcavia
Redazione Ottopagine