(f.s.) La mattina vola via veloce. Inzaghi impartisce indicazioni in avvio, poi tutti sanno quello che devono fare. C'è subito spazio per una partitella, perchè è quello lo spirito migliore per iniziare la giornata. Belle giocate, il sinistro ispirato di Roberto Insigne, la ritrovata vena di Dejan Vokic. E i primi interventi di Kamil Glik, che nel gioco aereo arriva dove quasi nessuno può farlo. Si gioca come sempre in allegria, e si festeggia rumorosamente quando arriva il gol. Uno lo segna capitan Maggio: un pallonetto da distanza considerevole, un colpo da campione qual è. Per “superbike” non c'è soluzione di continuità tra il finale dello scorso campionato e questa parte di lavoro in Austria: è in gra forma e la carta d'identità come sempre non conta nulla. Vincono quelli con la pettorina gialla e fanno festa sottolineandolo agli avversari.
La cultura della vittoria di Superpippo emerge anche in queste situazioni nel corso degli allenamenti. Che come sempre sono supervisionati dagli addetti dello staff atletico: Cenci al computer tiene sotto controllo tutti i dati numerici e nulla viene lasciato al caso.
Per i portieri c'è la razione di lavoro nella vicina palestra, il “Bodypoint” Estess: pesi, macchinari per gli esercizi di forza. C'è anche Tuia che rifinisce il programma di preparazione.