Avellino

Potrebbe essere legato alla droga il movente della sparatoria di via Visconti.

Gli investigatori non si sbilanciano ma sembra che abbiano imboccato la strada giusta per arrivare agli aggressori di Francesco Liotti, il 36enne di Avellino, ferito al volto con un colpo di pistola.

Gli inquirenti seguono tutte le piste, da quella del regolamento di conti a quella personale e alla pista dello spaccio di droga. Proprio su quest’ultima si concentra il lavoro della squadra mobile della questura di Avellino guidata dal vice questore Gianluca Aurilia.

I poliziotti partono dall’incendio dell’auto di Liotti avvenuto il mese scorso, sotto casa, nel rione Valle. Un primo segnale da parte dello stesso gruppo criminale che ieri voleva uccidere il pregiudicato avellinese.

Ma perché volerlo morto? È questo l’interrogativo per il quale gli investigatori cercano una risposta. Importante sarà la dichiarazione dello stesso Liotti, al momento ricoverato in ospedale a Benevento, dove ha già subito un intervento maxillofacciale.

Ora, in prognosi riservata non può rispondere alle domande dei poliziotti. La squadra Mobile pare che abbia già i nomi di chi ha agito ieri mattina. Almeno tre i componenti del commando. Che hanno le ore contate. 

La polizia nelle sue mani ha le immagini delle telecamere della video sorveglianza e le dichiarazioni fondamentali di alcuni testimoni e di persone che ruotano attorno al 36enne.