Salerno

A trenta giorni dalla festa del Santo patrono di Salerno, i cittadini celebrano San Matteo nella tradizionale “alzata del panno”, tutti rigorosamente in mascherina. Verso le 19 di questa sera, nel cortile del Duomo cittadino, si è riunito un nutrito pubblico per assistere alla rivelazione del quadro che raffigura il Santo Patrono.

“Un nuovo quadro, ma molto più antico” così come l’ha definito il parroco Michele Pecoraro, che ha presieduto la celebrazione eucaristica. Il momento dell’alzata del panno è stato, invece, effettuato alla presenza, tra gli altri, dell’Arcivescovo Andrea Bellandi e del vicesindaco Avossa.

Il Panno è stato restaurato grazie all'intervento dell'INNER WHEEL C.A.R.F. presieduto da Milly Marino e dalla Fondazione Comunità Salernitana ed è stato affidato alla ditta Vassallo Antiques, centro restauri di Montecorvino Rovella specializzata in questo settore da quattro generazioni. Il panno si trovava alla Certosa di Padula da 30 anni e solo grazie alla tenacia della soprintendenza, delle associazioni che hanno aiutato e a Don Michele, che ha accolto con passione il desiderio di riportare il  dipinto in cattedrale, oggi la città ammira la nuova immagine del suo Santo.

Inizia così il mese matteiano, un periodo diverso rispetto a quello a cui i salernitani sono abituati: meno festoso. “Per fare la processione ci vuole la fede, ma la fede non ha bisogno della processione” ha commentato Don Michele Pecoraro. Il parroco ha inoltre anticipato che, al posto della tradizionale processione, annullata per motivi di sicurezza data l’emergenza coronavirus, si terrà un momento di preghiera nel cortile del Duomo. Ma per sentire comunque la presenza, anche in strada, del Santo Patrono cittadino il Don ha anche fatto stampare dei cartelloni che raffigurano San Matteo che, chi vorrà, potrà ritirare in sagrestia, con una piccola offerta, così da poterli esporre al balcone di casa.