Avellino

La stesa è avvenuta quando ancora i ragazzini erano in strada a giocare nel campetto di pallone di rione Aversa. Diversi i colpi di pistola esplosi all'indirizzo delle abitazioni di familiari di Francesco Liotti, il 34enne che sconosciuti volevano uccidere ieri in via Filippo Visconti. Gli agenti della squadra mobile di Avellino stanno seguendo il caso ma è evidente che non può più essere considerato uno scontro tra piccoli spacciatori. Testimoni riferiscono di almeno cinque colpi, che hanno messo subito in agitazione decine di persone, tra queste anche gli avventori di un circolo ricreativo molto frequentato nella zona. Proprio alcuni di loro hanno riferito agli agenti di aver visto esplodere i colpi da due persone a bordo di uno scooter.

Il livello dello scontro fa immaginare una vera e propria guerra di camorra per il controllo del territorio. A questo punto il caso dovrebbe finire nelle mani della Direzione distrettuale, già alle prese con l'ascesa del clan Galdieri che lo scorso anno ha regalato alla città auto in fiamme e stese notturne contro ristoranti e auto a rione Parco ai danni dell'oramai perdente clan Genovese.

Gli arresti che sono seguiti, evidentemente, hanno determinato nuovi equilibri all'interno dei clan e qualcuno potrebbe aver preso il controllo. Francesco Liotti, ferito al volto da uno dei sei proiettili esplosigli contro da persone che conosceva, potrebbe avere la chiave per dare una svolta alle indagini, ma è ancora ricoverato poresso il reparto di chirurgia maxillo-facciale dell'azioenda ospedaliera di San Pio a Benevento: ha una mascella fratturata e non gli risulta facile parlare.