Benevento

Fa un caldo boia, l'umidità è soffocante e annebbia la lucidità. Per questo, abbiate un pizzico di comprensione in più per questi piccoli pensieri in libertà.

1) Avviso ai naviganti: mi raccomando, adesso che rientrate dalle ferie, abbronzati, tonici e felici di averle esibite, evitate di annoiarci con la lagna della crisi economica e del negazionismo. Fatelo, per cortesia, in segno di rispetto nei confronti dei tanti che le vacanze non hanno potuto farle perchè alle prese con difficoltà di ogni tipo. Quelle della vita reale, non dei social.

2) Avete ragione, ci vuole tanta pazienza. Ne servirà tantissima per sopportare le settimane che ci separano dall'appuntamento con le elezioni regionali. Ne sentiremo delle belle, di cotte e di crude. Avremo l'impressione che i problemi siano di facile ed immediata soluzione, e che, in fondo, non ci sia bisogno di chissà quali scienziati. Ma cosa volete che sia, ci siamo abituati.

3) Conosco da un bel pezzo l'avvocato Marcello Giuliani. E' una persona simpatica, con la quale è piacevole interloquire. L'ho incrociato venerdi mattina dinanzi all'ingresso del Tribunale, mentre era in attesa di poter depositare la lista di 'Potere al popolo', la formazione alla quale sta dedicando il suo impegno con la candidatura alle elezioni regionali. Era con un giovane collega, Vincenzo Concia, militante sullo stesso versante.

Sono entrambi di Tocco Caudio, abbiamo iniziato a discutere: un confronto senza ipocrisie, nel corso del quale, all'improvviso, loro si sono chiesti chi fosse il candidato sceso in campo, per la stessa competizione, a Campoli Monte Taburno. Ignoravano che l'interessato fosse qualche metro più in là, anch'egli in fila, e che avesse inevitabilmente ascoltato. “Sono io”, ha esclamato, avvicinandosi. Si è presentato: “Sono Pietro De Simone, ho 20 anni e corro per il Psi...”.

Caspita, mi sono detto, allora non tutto è perduto. Già l'avere incontrato due giovanissimi appassionati di politica – una merce rarissima, la passione, in una generazione alla quale la propaganda ha 'insegnato' che è tutto uno schifo, che sono tutti ladri, tranne alcuni – mi ha sorpreso, figurarsi l'appartenenza dichiarata. Ho pensato che era la mia giornata fortunata, per essermi imbattuto in due giovani, uno più dell'altro, capaci di assumere una posizione, anche se su versanti opposti che, come la storia purtroppo insegna, è complicato mettere in comunicazione. Potere al popolo e Psi: guardano entrambi a sinistra, sembrano inconciliabili.

Da una parte una radicalità nutrita della convinzione che determinati valori siano ormai stati abbandonati dalla sinistra tradizionale, dall'altra l'idea che quegli stessi valori vadano concretizzati in scelte da fare senza estremismi, ma con nettezza, declinandoli nel nome di un riformismo liberale che fa fatica ad affermarsi e non riesce ad emergere dal tunnel nel quale ci ha infilati il populismo nelle sue svariate forme. Il tempo dirà se è così, nel frattempo resta il compiacimento per il coraggio. Perchè è più complicato schierarsi abbracciando un'idea che in un caso appare utopistica e che, nell'altro, si cerca di rinverdire.

P.S. So bene che anche gli altri partiti, quelli più strutturati e forti, hanno candidati ed attivisti giovani animati dall'entusiasmo di Vincenzo e Pietro, ma la scelta è caduta su di loro per un pizzico di casualità e per quella insopprimibile tendenza che ho a stare sempre all'opposizione e a non salire sul carro dei vincitori di turno.