Salerno

Sono 60 i casi di positività al Covid-19 a Salerno città, dal 30 giugno ad oggi. Di questi il 50 per cento sono guariti, mentre la curva dei contagi è salita nel periodo successivo a Ferragosto, con un incremento di 23 casi, di cui 4 provenienti da altre regioni d’Italia. Questo il primo dato fornito dal primo cittadino, Vincenzo Napoli, questa mattina nel Salone del Gonfalone di Palazzo di Città. Stando ad una prima stima dell’amministrazione comunale, circa il 50 per cento dei contagiati sono considerati clinicamente, i nuovi casi invece sono emersi nel corso del mese di agosto, specialmente dopo Ferragosto. 

“Il dato è tranquillizzante, la situazione è sotto controllo” Così il sindaco ha definito la situazione epidemiologica da coronavirus a Salerno, “Bisogna convivere con il virus, la mascherina, il distanziamento e tutte le misure anti covid devono entrare nella nostra quotidianità, un po’ come quando guardiamo prima di attraversare la strada”. Ha dichiarato, Napoli.

Convivere con il virus, senza poter escludere una possibile chiusura della Campania e puntando al prossimo obiettivo: la riapertura delle scuole. 

“Non mi sentirei di escludere una possibile chiusura della regione Campania, purtroppo, è un virus sconosciuto a cui è difficile tenere testa. Per quanto riguarda", continua il sindaco, "invece, la riapertura delle scuole stiamo facendo l’impossibile, insieme all’assessore Eva Avossa, per dare seguito ai criteri di sicurezza che devono presiedere all’apertura delle scuole, dando delle risposte compatibili e realistiche. Stiamo cercando delle situazioni alternative per ospitare gli studenti. C’è una situazione che va seguita passo per passo ma siamo sulla buona strada per dare una risposta credibile e plausibile alla riapertura. Credo che il calendario sia rispettato”. 

In queste ore, infatti, sia la Camera di Commercio che l’Arcidiocesi hanno messo a disposizioni i loro spazi per ospitare gli studenti, in modo da evitare assembramenti all’interno di classi e plessi con un numero elevato di alunni.  Infine, per il primo cittadino di Salerno, l’unica “ricetta” per poter convivere e “sconfiggere” il virus è quella della responsabilità individuale, intelligenza civile e perspicacia negli atteggiamenti da adottare.