Benevento

(f.s.) Pippo Inzaghi non fa sconti. Covid o non covid, si lavora sodo in questi giorni nel ritiro di Seefeld. Nessuno vuole sciupare questa fase della stagione che è stata studiata per fare il pieno di forze nei muscoli dei giallorossi. E così col fresco (o freddo...) della mattina, quando la temperatura oscilla tra i 10 e i 12 gradi, si comincia subito a lavorare al WM Arena. C'è anche Tuia che aveva saltato qualche seduta sul campo, facendo lavoro di palestra. C'è il giovane Foulon, per la prima volta al lavoro insieme ai nuovi compagni, così come Ionita che ha ritrovato un vecchio amico dei tempi del Cagliari, Marco Sau.

Si lavora sul campo col pallone e ai bordi con le attrezzature da “tortura”: grossi “sacchi” (tipo quelli della boxe) da tenere sulle spalle, corde elastiche e palloni da fitness.

Il biondo Foulon ha scelto anche il numero di maglia (sempre provvisori per ora) che è il 18 che era stato sulle spalle di Bright Gyamfi. Non pensiamo sia stato oggetto di lunghe trattative, a quell'età spesso non si è legati ad alcuna scaramanzia. Per la cronaca, Foulon aveva avuto il 28 nel Waasland Beveren e il 15 nell'Anderlecht. Un nuovo numero sulla maglia ce l'ha anche Artur Ionita, a cui è stato assegnato il 29. Un numero che nella passata stagione non era sulle spalle di nessuno e che negli ultimi anni è stato di Raul Asencio e di Jean Claude Billong. Il mediano moldavo a Cagliari portava il 21, mentre all'Hellas e prima all'Aarau aveva il 23.

Il morale continua ad essere buono, nonostante le vicissitudini di questi ultimi giorni. D'altro canto poteva anche essere messo nel conto che sarebbe potuto capitare qualche incoveniente riferito alla pandemia. Così come è successo in tante altre squadre. La cosa più importante è che i contagiati dal Covid, tutti asintomatici, stiano bene e possano riprendere al più presto il lavoro interrotto.