Michele Bruzzo è un calciatore dell'Avellino. Il centrocampista, classe '99, approda in biancoverde con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Pontedera. Tra le file dei toscani, nella scorsa stagione, ha giocato 34 partite e realizzato 6 gol. Dopo il portiere Francesco Forte e il difensore Gabriele Rocchi, ecco, dunque, il primo acquisto per la mediana di Piero Braglia.
Marcia indietro, invece, a un'altra trattativa intavolata dal direttore sportivo Salvatore Di Somma per il settore nevralgico, ovvero quella per Marco Palermo, ex Sicula Leonzio. Il Tribunale Federale Nazionale lo ha, infatti, condannato a 3 mesi di squalifica, più cinquemila euro di ammenda, "per aver posto in essere atti diretti ad alterare la gara Vibonese - Siracusa (5 agosto 2018, Coppa Italia di Lega Pro) allo scopo di consentire a Giordano Maccarrone l’effettuazione di una scommessa dall’esito sicuro." All’epoca dei fatti Palermo era tesserato per la società Siracusa Calcio (oggi A.S.D. Siracusa).
Il suo stop forzato terminerà il prossimo 17 ottobre, ma il suo profilo è incompatibile con il codice etico redatto dalla nuova proprietà dell'Avellino. Un paradosso evidenziato soprattutto sui social dove non è mancata una coda di comprensibile perplessità in merito alla vicenda. Intanto, per il pacchetto arretrato, si intensificano i contatti con Mirko Miceli della Sambenedettese, pupillo dell'ex tecnico dei lupi, Ezio Capuano, che lo avrebbe rivoluto alle sue dipendenze lo scorso gennaio.