Benevento

Una lettera a tutti i vertici delle Camere penali- Domenico Russo, nel caso di Benevento. L'ha inviata il presidente dell'Unione delle Camere penali italiane, Giandomenico Caiazza, sottolineando che “le premesse della (formale) ripresa dell’attività giudiziaria sembrano replicare, se non peggiorare, quanto ci siamo appena lasciati alle spalle. Il sintomo più significativo è che si parli della ripresa di ogni possibile attività -scuola, discoteche, trasporti pubblici, alberghi, ristoranti- fuorché di quella giudiziaria. Ed anzi i segnali di aumento dei contagi (ma forse sarebbe più corretto dire: di aumentato numero dei contagi rilevati con tampone) preludono al peggio”.

Il Ministro della Giustizia "tace – afferma Caiazza-, e dunque tempi, modi e numeri della ripresa sono letteralmente affidati, come fino ad oggi, all’arbitrio dei singoli uffici giudiziari, e soprattutto alle determinazioni dei sindacati del pubblico impiego”.

"Non possiamo consentire – prosegue - che questo scempio accada, e che si confermi nella considerazione generale della pubblica opinione la marginalità del “servizio Giustizia”. Il Paese ha maturato una idea talmente ancillare rispetto alla Magistratura, una delega fiduciaria a tal punto incondizionata, da considerare il servizio giustizia questione sulla quale non vi è da discutere: se le cose vanno così, vorrà dire che così devono andare, e di più non si può pretendere”.

La Giunta dell’Ucpi “intende rilanciare fortemente la propria iniziativa sul tema della piena ripresa delle attività giudiziarie, le quali non possono e non devono sottrarsi alla doverosa presa d’atto della necessaria convivenza endemica con l’infezione che attende l’intera comunità sociale (mondiale!) almeno per il prossimo anno. Si adottino le più efficaci misure di precauzione sanitaria, che ormai ben conosciamo e che in realtà sono anche banali e poco dispendiose se rispettate con rigore, ma si riprenda senza più riserve ed indugi a pieno regime”.

Da qui la richiesta, ad ogni presidente, “di monitorare con grande accuratezza ciò che accade nel Tuo Foro di appartenenza a partire da martedì 1° settembre”. L'invito è a “richiedere subito un incontro con i vertici degli Uffici Giudiziari del Tuo Foro per avere contezza dello stato dell’arte e delle prospettive di ripresa; a raccogliere dati con molta accuratezza, a verificare quali cancellerie e segreterie hanno ripreso, quali no ed in tale ultimo caso perché e con quali formali motivazioni; . a monitorare se le udienze già fissate si celebrino regolarmente, e se rinviate con quali motivazioni e con quale entità di rinvio”.

La preghiera è “relazionare già entro la sera di venerdì 4 settembre o al più tardi sabato 5 settembre, già tuttavia predisponendoti, con il Tuo direttivo e con tutti gli iscritti che riterrete di coinvolgere, per analogo monitoraggio anche nella settimana successiva.Ti prego di considerare questa nostra iniziativa come assolutamente prioritaria, e meritevole del massimo impegno. Le 131 Camere Penali italiane sapranno raccontare alla pubblica opinione la verità e la straordinaria gravità di questo autentico scandalo che si sta consumando nel Paese: la deliberata, irresponsabile paralisi della giurisdizione”.

Una sollecitazione, quella di Caiazza, subito raccolta dal presidente della Camera penale sannita, Domenico Russo, che ha chiesto ai vertici del Tribunale un incontro: appuntamento giovedì mattina.