Dicono: il calendario? Prima o poi le affrontiamo tutte. E come dare torto a chi sposa questa filosofia? Inzaghi aveva già detto: 'Vedo una per una le nostre avversarie e non ne trovo di abbordabili'. Come dire: sei in serie A, non puoi certo pensare che ci sia qualcuno che non si attrezza. E allora che arrivi prima l'Inter e poi la Juve, prima il Milan e poi la Lazio, le differenze sono davvero minime. Dipenderà da come il Benevento si proporrà in questo campionato di A. Difficile trinciare già giudizi: il mercato è appena cominciato e parecchie squadre cambieranno volto. Anche il Benevento, che pure si è avviato prima sia in tema di preparazione, che in quello del mercato, deve ancora assumere il suo volto definitivo.
Saltare la prima di campionato per la squadra giallorossa che si era avviata prima di tutti, è un po' un paradosso. Contro l'Inter si giocherà mercoledì 30: il Benevento avrà esordito a Marassi contro la Sampdoria e aspetterà per il 4 ottobre il Bologna. Un tour de force, giusto per ricordare le marce forzate dello scorso anno.
Ora potremmo dirle tutte: è un calendario difficile, è facile, ha una media difficoltà. Qualcuno ha fatto notare come le grandi arrivino tutte al Vigorito all'andata: Inter, Napoli, Juventus, Lazio, Milan, facendone anche un problema di porte chiuse allo stadio. Se non si troverà lo sbocco, molte di queste partite non avranno la giusta cornice di pubblico. Peccato da un punto di vista spettacolare, peccato perchè il Benevento non potrà usufruire del suo numero 12 sugli spalti.
Alla fine non rimane che fare spallucce: tanto prima o dopo le dovremo affrontarle tutte. La cosa migliore sarà fare conto sulle proprie forze, a quel punto il calendario avrà il suo valore relativo.