A inaugurare la seconda giornata di conferenze stampa di presentazione in casa Avellino, direttamente dal ritiro a Sturno, dopo le prime parole da calciatori dei biancoverdi di Francesco Forte e Gabriele Rocchi, è stato il difensore Mirko Miceli, che ha preceduto il centrocampista Michele Bruzzo: “Il primo impatto abbastanza positivo, ho conosciuto i compagni, loro si sono messi subito a disposizione. Ho trovato un bell’ambiente, carico. Sono i primi giorni, ma la prima impressione è stata ottima. La piazza la conosciamo tutti, non c’è bisogno che ne parli io. Non ho esitato un attimo dopo la chiamata del direttore Salvatore Di Somma. È la prima volta che gioco nel girone C, avevo voglia di farlo sapendo anche che è un girone duro, ci sono piazze bellissime, sarà come una Serie B. Non vedo l’ora di potermici confrontare. Difesa a 4? Ci ho già giocato, mi trovo abbastanza bene. Mi trovo meglio in una difesa a 3, ma mi adatto tranquillamente anche a quella a 4. Sono arrivato in un momento dove le responsabilità sono d’obbligo avendo quasi 30 anni. Il ruolo di leader mi stimola, bisogna sempre stare sul pezzo, dare il massimo ed essere un esempio per i giovani. Il posto bisogna sudarselo sul campo. A chi mi ispiro? Tutti parlando di giocatori famosi, ma io ho avuto il piacere di giocare con un ex biancoverde qual è Angelo Rea, ci ho giocato a Varese. Ogni ambiente, ogni squadra, ogni società, è diversa l’una dall’altra. Non voglio fare paragoni con il passato. Si sente la fame, c’è voglia di migliorarsi sempre. Direttore sportivo e allenatore non hanno bisogno di presentazioni, e ho trovato una proprietà solidissima.”
Miceli: "Avellino è una sfida affascinante"
Il difensore, classe 1991, sarà il perno del pacchetto arretrato: "Stimolato dal girone C"
Marco Festa