Benevento

Prendiamo spunto da una frase che Pippo Inzaghi ripete spesso: “Per affrontare al meglio questo campionato di serie A, dobbiamo dimenticarci di quello che abbiamo fatto nella scorsa stagione”. 

L'esperienza consumata su ogni campo d'italia, d'Europa e del mondo, non può che ispirargli questa riflessione. A cui però ne aggiungiamo subito un'altra, che Superpippo, per ovvie ragioni, non può avvertire sulla sua pelle: “Dimentichiamoci rapidamente del primo campionato del Benevento in serie A. Sarà più salutare per tutti”.

Perchè è naturale che ritorni in mente quell'annata: gli avversari sono più o meno gli stessi (fatta eccezione per Parma e Spezia: allora al loro posto c'erano Spal e Chievo) e per ironia della sorte anche l'avvio ha sembianze simili (esordio, un po' forzato, a Marassi con la Samp, poi il Bologna al Vigorito). Scherzi del destino e del computer della Lega, che mostra di essere aimentato sempre dagli stessi imput. Eppure da allora, anche se i ricordi provocano ancora mille incubi, è tutto cambiato. E' cambiato soprattutto il Benevento, una squadra questa volta che ha tutti i crismi per giocarsi le sue carte con grande consapevolezza.

INIZIO DURO. Dicevamo degli imput dati al computer della Lega. Senza fare alcuna polemica, ciò che fa riflettere è il trattamento avuto dalle tre neo promosse: il Benevento che la B l'ha letteralmente devastata, ha un avvio niente affatto semplice, tanto da affrontare nelle prime 5 giornate tre delle migliori sette della scorsa stagione (Inter, Roma, Napoli). E' andata un po' meglio al Crotone che nelle prime giornate si ritrova solo (si fa per dire...) il Milan alla seconda e la Juventus alla quarta. Invece, sulla carta, chi è andato meglio di tutti è stato lo Spezia, ultimo arrivato al tavolo delle grandi: per i liguri nelle prime giornate solo il Milan a San Siro alla terza. Allarghiamo le braccia e affidiamoci a quella frase ormai abusata: “Tanto prima o poi bisogna affrontarle tutte”.

INTASAMENTO. Quello che balza subito agli occhi è l'intasamento di partite. Peggio del dopo lockdown: si gioca ogni settimana, fatta eccesione per le due soste per le nazionali dell'11 ottobre e del 15 novembre. Il tour de force arriva sotto Natale: dal 13 al 23 dicembre, in appena dieci giorni si gioca per ben quattro volte. Ovviamente nell'avvio delle partite di ottobre bisogna aggiungere anche un turno di Coppa Italia: il Benevento entra in gioco al terzo turno il 28 ottobre: è mercoledì, si gioca tra la quinta giornata (in casa col Napoli) e la sesta (fuori a Verona).

LE COPPE. Ovvio che la competizione tricolore quest'anno possa essere snobbata da parecchi, soprattutto da chi non ha a disposizione un organico molto vasto. Ma va detto che andrà persino peggio alle squadre che dovranno partecipare alle coppe europee: per la Champion's le quattro italiane, Juventus, Inter, Atalanta e Lazio entreranno in gioco direttamente nella fase a gironi (si gioca il 20 e 27 ottobre, il 3 a 24 novembre, il primo e 8 dicembre). Stesso tour de force per l'Eusopa League. Il Milan parte dai preliminari (17 settembre, secondo turno contro gli irlandesi dello Shamrock Rovers). Se supera questo ostacolo, si continua con il terzo turno il 24 settembre. La fase a gironi, a cui sono direttamente qualificate Napoli e Roma, inizia il 22 ottobre (poi il 29, il 5 novembre, il 26 novembre, il 3 dicembre, il 10 dicembre). Chi vince la fase a gironi approda alla fase ad eliinazione diretta che inizia da febbraio.

APPROFITTARE. Senza voler speculare sulle difficoltà degli altri, appare evidente che un punto di forza di una squadra come il Benevento può essere la condizione fisica: sarà un'annata diversa da ogni altra precedente, condensata in pochi mesi nel corso dei quali bisognerà far conto con uno sforzo fisico incredibile, non solo perchè la scorsa stagione è appena finita, ma anche perchè la prossima non concede di tirare il fiato. Questo Inzaghi e il suo staff lo hanno capito subito e bene: per questo hanno ancitipato tutti i tempi per il ritiro a Seefeld. Può essere l'arma in più, insieme ad una squadra questa volta consapevole della sua forza.