Juary non ha bisogno di presentazioni. Eppure c'è voluto il Bellizzi Irpino, che milita in Seconda Categoria e gli ha affidato il ruolo di responsabile della sua scuola calcio, per realizzare il suo sogno. Mai celato. Vivere, di nuovo, nella sua città adottiva. Ora sì, capiterà di trovarlo in giro per le strade del capoluogo irpino: “Sono riuscito a realizzare questo progetto. Per me è un sogno perché riesco a tornare ad Avellino. Mi trovo benissimo, è la mia seconda casa. C’è amore reciproco tra me e la gente. Qui ho tanti amici. Vediamo cosa succede, mi auguro che si possa portare avanti questo sodalizio tra il Bellizzi e la Santos Academy. Castaldo? Un ragazzo straordinario, che ha fatto tanti gol e giocato tante grandi partite con questa maglia. Spero il mio amico Salvatore Di Somma riesca a fare questo colpi di mercato riportandolo qui. Mi auguro che la famiglia D’Agostino possa mettere su una squadra forte per disputare un campionato tranquillo sperando di puntare un po’ più in alto rispetto alla salvezza, magari ai playoff. Speriamo che questa proprietà possa far crescere in noi tifosi la fiducia nei loro confronti. Se, in caso di riapertura degli stadi, potrò fare un giro al Partenio per salutare i tifosi o venire a vedere qualche partita? Se la società mi invita, volentieri…”
Ad Atripalda si è, dunque, tenuta la presentazione del sodalizio italo-brasiliano. L'ambiziosa ASD Bellizzi Irpino dei presidenti Alberto Belfiore e Maria Donatiello si è regalata una grande emozione: “Innanzitutto noi siamo tifosi dell’Avellino e abbiamo voluto regalare ai tifosi del lupo riportare a casa il nostro campione.” - ha spiegato, a 696 TV e Ottopagine.it, Belfiore - “Juary voleva tornare ad Avellino e siamo riusciti ad esaudire il suo desiderio. Lui è l’emblema della gioia del calcio, per questo abbiamo scelto lui, perché vogliamo fare calcio per formare i ragazzini ed insegnare loro ad amare questo sport. Juary già 14 anni fa venne a Bellizzi per il battesimo della squadra della circoscrizione. Per noi è stata una grande occasione. Cominceremo questa grande avventura con l’Academy Santos, un club che, come noto, ha sfornato campioni quali Pelè e Neymar, ma come lo stesso Juary, che ha vinto la Coppa Campioni con il Porto. Utilizzeremo il campo di Montefredane oltre a strutture chiuse per far fronte alle intemperie. Non vediamo l'ora di ripartire dopo il lockdown.”