(f.s.) La Coppa Italia, si sa, interessa solo quando si arriva alle ultime battute. Quando il trofeo diventa un obiettivo tangibile comincia a fare gola a tutti. Al Benevento, anche se ora è in serie A, forse l'interesse è maggiore anche dalle prime giornate. Il calendario ha voluto regalare qualche tocco di suggestione: il 28 ottobre, quando la strega entrerà in gioco, la logica dice che troverà l'Empoli. Ma tra le possibili avversarie ci sono anche Renate ed Avellino. Già, proprio la squadra di Braglia che vorrebbe mettere in scena un campionato di vertice in Lega Pro. Un derby tra le potenziali avversarie del 28, ancora un derby, questa volta il 13 gennaio col Napoli di Insigne e Mertens, se il Benevento dovesse riuscire ad andare avanti fino agli ottavi (gli avversari saranno sempre di categoria inferiore). Suggestioni di campanile. Per la verità, anche quest'anno, il derby con gli azzurri non si farà attendere, visto che è fissato per il 25 ottobre alla quinta giornata, al Vigorito.
Tra i preliminari di Coppa Italia e il campionato imminente c'è sempre un mercato scoppiettante da tenere d'occhio. Con l'arrivo di Dabo salgono a sei gli acquisti conclusi dal Benevento in questa fase della stagione. E' dunque il momento (peggiore) di annunciare qualche addio. Lo ha detto anche Pippo Inzaghi: “Fosse per me li terrei tutti. Ma non si può”. Così Foggia dovrà trovare la giusta collocazione per almeno 5-6 elementi della passata stagione.
Tra i più richiesti c'è evidentemente Pietro Iemmello, reduce da un campionato prolifico nelle file del Perugia (19 gol). Il bomber di Catanzaro potrebbe finire nella B spagnola, al Las Palmas. La squadra delle Canarie ci riprova a distanza di tre anni, visto che Iemmello era stato nel suo mirino anche nella stagione in cui sulla sua panchina si sarebbe dovuto sedere Roberto De Zerbi, che poi rifiutò l'incarico (luglio 2017).
Ma è ovvio che tra i nuovi giallorossi già arrivati e quelli che ancora rimpolperanno la rosa, si è creato un intesamento non di poco conto. Anche in virtù della norma che regola le liste degli “over”, che non devono essere più di 21 (con Dabo siamo a 25). Dunque c'è da attendersi a breve che ci saranno delle separazioni. Dolorose, ma obbligate.