Si sono dati appuntamento, ancora una volta, su quella spiaggia dove è iniziata la loro “missione”. Si sono presentati, come sempre, armati di guanti, pinze, buste della spazzatura e - in tempi di Covid - mascherine. I ragazzi di Voglio un Mondo Pulito, in prima linea per una nuova operazione di bonifica e pulizia della spiaggia di via Salvator Allende, hanno impiegato la loro mattinata in un nuovo clean up per cercare di ridare dignità al litorale cittadino, scambiato ancora una volta per una discarica. Operativi con loro alcuni volontari di Legambiente Salerno "Orizzonti", tra cui la piccolissima Giulia, di appena sei anni, simbolo di un futuro che guarda all’ambiente come qualcosa da proteggere.
Oltre 10kg di indifferenziata, quasi 2kg di plastica e ancora rifiuti di carta, vetro e tantissime cicche di sigaretta, per un totale di 16,6 Kg di spazzatura raccolta. Un resoconto, purtroppo, ancora una volta negativo. Ciccio Ronca, fondatore dell’associazione, sottolinea come, in questi periodi, la maggior parte dei rifiuti siano “più piccoli”. I rifiuti “da tintarella”, come sono stati soprannominati dai ragazzi, cose e sporcizia lasciate sull’arenile da chi va a mare. “In inverno, invece, si trovano rifiuti molto più grandi, anche perché in quel periodo dell’anno non ci sono controlli. Questo posto è una discarica ufficiosa, l’abbiamo denunciato tante volte” ha commentato il ragazzo.
A Salerno mancherebbe l’educazione al rispetto dell’ambiente, come sottolineato anche da Emanuele Siano, rappresentante Legambiente Salerno: “Manca la sensibilità a quelli che sono i beni comuni e spazi come questa spiaggia libera. Nonostante ci siano i cestini dove poter conferire i rifiuti, il fenomeno dell’abbandono è ancora troppo presente. A peggiorare la situazione, anche mascherine e guanti gettati per strada. Iniziative come queste, promosse dai ragazzi di Voglio un Mondo pPulito e da Legambiente, vogliono sensibilizzare soprattutto i più giovani alla tutela dell’ambiente.”
Insomma, una mattinata amara per i ragazzi, il cui benvenuto non è stato dei migliori. Sotto uno dei loro cartelli informativi, che invita le persone a perdersi cura della zona appena bonificata e conferire correttamente i rifiuti all’interno dei secchi, è stata trovata una vera e propria mini discarica. Sacchetti di spazzatura lasciati lì, sotto al sole, quasi fosse un punto di raccolta, sotto quello che doveva essere un monito a stare attenti. Alla base del gesto incuria, beffa, ma anche forse disattenzione da parte di qualche passante che vedendo una prima busta ha pensato di fare lo stesso e abbandonare i propri rifiuti lì.
"lo hanno fatto gli altri, lo faccio anche io". Ecco che così si creano i cosiddetti "muntoni di munnezza" localizzati. - il commento di Ciccio - Volevamo quindi dirvi che state fraintendendo il senso del nostro cartello. I cartelli non delimitano il punto di scarico dei rifiuti, semplicemente vi invitano a conferire i rifiuti in modo corretto negli appositi cestini (presenti in quantità sulla spiaggia di Via Allende) e vi ricordano che la natura non è la vostra pattumiera, quindi cercate di non diventare voi la pattumiera della natura.”
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