Una grave e di urgente soluzione “carenza dell’impianto di illuminazione pubblica su Via Torre della Catena, uno degli assi più importanti della città e del centro storico, ormai ridotta al “lumicino”, per usare un eufemismo”. È questa solo uno degli argomenti che il presidente del comitato ri quartiere “Centro storico – Triggio” di Benevento, Annalisa Bozzi, porta all'attenzione degli amministratori comunali attraverso una nota.
Bozzi spiega che la carenza di illuminazione pubblica “in una delle arterie più grandi del centro cittadino” sarebbe avvenuta dopo “un'ingente rimozione di pali della luce, soprattutto lungo il tratto stradale che va dal Teatro Romano alle Poste Centrali, con la motivazione che fossero pericolanti, e dunque da eliminare.
Ad una mia richiesta di sostituzione mi è stato risposto in un primo momento, che i tagli rientravano in un' ottica di risparmio energetico, e a questo proposito mi chiedo come sia possibile decidere di risparmiare risorse a discapito della sicurezza di un quartiere sia dal punto di vista stradale che di sicurezza sociale, e a danno dello sviluppo del suo asse commerciale, fortemente pregiudicato, dunque, dall’essere diventata una via buia e poca frequentata.
In un secondo momento, mi hanno risposto che attendevano pali in sostituzione già ordinati, dei quali ormai si è in attesa da oltre 2 anni”.
Non solo pubblica illuminazione al centro della richiesta di intervento nella zona del Triggio. Il comitato di quartiere infatti pone l'attenzione anche sul “nauseabondo odore che proviene dai tombini del quartiere, e in particolare attorno al Teatro Romano e alle stradine storiche del centro.
L’altro giorno, andando a comprare il pane da un noto fornaio della zona, ho notato entusiasta un gruppo di turisti entrare al Teatro Romano.
La mia giornata è dunque iniziata illuminata da un sorriso, che però è durato un istante, spento dalle lamentele di quegli stessi turisti per il cattivo odore che fuoriusciva da un tombino posto proprio davanti l’importante sito archeologico. Dunque mi domando se sia degno di una cittadina civile come la nostra accogliere i turisti in queste condizioni. Assodato che il problema nasce dal fatto che in molti tombini manchino i sifoni, cosa che posso affermare con certezza da tecnico, sono convinta che sia inutile discutere a lungo sul perchè e su chi abbia rimosso questi sifoni, qui a noi interessa che vengano ripristinati, e il più velocemente possibile.
Infine – continua Bozzi -, desidero portare all'attenzione la non meno importante ploblematica di piazza Commestibili e del centro commerciale MALIES e il relativo progetto di ristyling mai partito, o meglio partito e abortito. Non voglio ritornare sull’ormai annosa questione, sulla quale si è detto tanto e tanto ancora si dovrebbe dire, in ogni caso penso che il tempo delle parole sia finito.
Tuttavia è mia intenzione dare voce qui alle molteplici segnalazioni giunte alla mia attenzione dagli abitanti del quartiere, che lamentano l’abbandono degli accessi alla struttura ormai in stato di totale incuria , in particolare sulla “discesa del Mercato”, accessi lasciati aperti in seguito ad atti vandalici e mai ripristinati, a causa dei quali persone di ogni tipo riescono ad accedere all’area, e ciò costituisce un pericolo per gli abitanti del quartiere che, intimoriti, sono costretti a non passare più per quel tratto di strada, e soprattutto per le tante mamme che hanno paura che venga messa a repentaglio la salute dei propri piccoli a causa della presenza di vetri e siringhe abbandonate”.