Salerno

Si sono riuniti in via Vinciprova, con microfono alla mano e mascherina sul volto, per manifestare e chiedere una soluzione al problema del trasporto scolastico: troppe poche corse e posti sul pullman, ora, ulteriormente ridotti a causa dell’emergenza Coronavirus. Gli studenti di Salerno, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, sono scesi in piazza per richiedere un potenziamento del trasporto pubblico locale, al fine di evitare sovraffollamenti e disagi nelle corse maggiormente frequentate, appellandosi al rispetto del diritto allo studio e alla salute.

“Ci impongono il metro di distanza in aula quando poi negli autobus ci fanno stare uno addosso all’altro, con il rischio di prendere il Covid - Ha denunciato Simone Bisogno, della Fonte della Gioventù Comunista -  La cosa peggiore è che di questo problema ne pagheranno le conseguenze soprattutto i ragazzi che non hanno molte possibilità, chi non può permettersi di raggiungere la scuola con mezzi propri.”

“Il problema del trasporto scolastico c’è sempre stato, ma con il Coronavirus è peggiorato.” Urlano dal megafono i ragazzi e sottolinea Pasquale Carratù, uno studente pendolare che vive a Castel San Giorgio e frequenta una scuola a Cava: “C’è sempre lo stesso problema. Tutte le mattine i pullman sono strapieni, e con l’emergenza Covid che impone il distanziamento sono anche stati messi dei segnaposto che diminuiscono ulteriormente le sedute disponibili. Così facendo ci potrebbe essere negato il diritto alla scuola, perché con il carico massimo di persone il pullman non si fermerà, o il diritto alla salute perché saremo costretti a salire non rispettando il distanziamento. La nostra battaglia coinvolge non solo studenti ma anche lavoratori e autisti. Bisogna fare qualcosa." E così hanno scelto proprio il capolinea dei pullman come luogo simbolico per denunciare l’inadeguatezza del trasporto pubblico.

“Non possiamo trovarci nella condizione di dover scegliere tra il diritto alla scuola e il diritto alla salute. Siamo intenzionati a interpellare provincia e bus Italia. La nostra lotta non si fermerà qui.” aggiunge Giulio Condorelli, dell’Unione Studenti Salerno, anticipando la richiesta di un confronto con le istituzioni.

La loro manifestazione si fa portavoce anche di altre problematiche relative al mondo scolastico, dalle classi pollaio ad ancora tanti, troppi istituti con gravi carenze strutturali e non antisismici. Tra di loro presente anche un docente: “Che sia questa manifestazione un inizio, un modo per farsi sentire e attirare l’attenzione su una problematica che non può essere trascurata”