Avellino

Coronavirus, una donna di 48 anni residente nel capoluogo rientrata nei giorni scorsi dal suo paese di origine (nell’Est d’Europa) è risultata positiva. Lo rende noto l’Asl. Rispetto al lunedì nero (12 positivi), i contagi rientrano nei numeri.

Ma l’allerta resta comunque alta vista la concomitanza con la ripartenza della scuola. Intanto sono i 205 casi da luglio a oggi registrati in provincia di Avellino.

Quasi la metà sono guariti l’altra parte restano ancora contagiati e di questi otto sono le persone che sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera Moscati.

Preoccupa il focolaio attivo nella zona del Mandamento e il Vallo di Lauro che ha coinvolto 47 persone. Sperone è il comune più colpito con 17 positivi. Seguono Avella con 9, Baiano (6), Moschiano e Quindici (5) solo per citare i comuni con più infezioni.

L’altro giorno sono stati dimessi dal reparto di Malattie infettive del Moscati il funzionario dell’amministrazione provinciale (60 anni, residente ad Avellino) ricoverato lo scorso 29 agosto e l’ex vice prefetto di Avellino (68 anni) arrivato in reparto qualche giorno dopo (entrambi legati alla stessa rete di contagi che tra Avellino, Mercogliano e Solofra ha interessato 36 persone).