Benevento

Quando si dice il destino. C'è sempre qualcosa di preordinato in quello che accade. Prendete Gaetano Letizia, il ragazzo di Scampia che gioca da tre stagioni nelle file giallorosse. Lui è un destro naturale, ma ha sempre giocato a sinistra. Si apre un dibattito in seno allo staff tecnico: “in serie A non si può perdere un tempo di gioco per spostarsi la palla dal sinistro al destro”. Si dice così e si decide di spostare Gaetano a destra a fare l'alter ego di Christian Maggio, che ha 38 anni e forse non può reggere il peso di un campionato intero. Dunque alla prima Gaetano è in ballottaggio con Christian per quel ruolo di esterno basso a destra. Maggio è un ex dela Samp e la condizione sta tornando dopo un periodo breve di stop. E' favorito sul più giovane compagno, si pensa che a Marassi debba toccare a lui. Invece Pippo la pensa diversamente e manda in campo proprio Letizia, a destra ovviamente. E' un segno del destino per il ragazzo napoletano, un segno che non può osservare distrattamente. Così a due giri di lancette dalla fine della partita, lascia partire un destro poderoso, un terra-aria a pelo d'erba che non dà scampo ad Audero e regala la storica vittoria al Benevento.

Era destino evidentemente. Per lui che fa un gol all'anno, inaugurare la stagione proprio così. Con quella stilettata di destro, da quella posizione di esterno non più mancino, dove non può più perdere un tempo di gioco. Hanno avuto ragione Pippo e il suo staff. Gaetano ha solo messo la sua firma sulla decisione del mister. E che firma.