Benevento

Ha lasciato il carcere dopo un anno e quattro mesi ed ora è ai domiciliari in una comunità che si occupa di persone con disturbi psichiatrici. E' la decisione assunta dal Tribunale di Benevento, dinanzi al quale il 16 ottobre è in programma una nuova udienza del processo a suo carico, per Luigi Meoli (avvocato Fabio Russo), il 27enne di Pannarano che era stato arrestato il 16 maggio del 2019 sulla scorta di un'ordinanza adottata dal gip Loredana Camerlengo in un'indagine del sostituto procuratore Marilia Capitanio e dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio.

Estorsione e maltrattamenti in famiglia, queste le accuse per il giovane, delle cui condotte avrebbero fatto le spese la madre ed altri congiunti. La mamma, in particolare, sarebbe stata ripetutamente minacciata, pesantemente offesa, colpita con pugni e schiaffi e costretta a versargli somme di denaro – tra i 20 e gli 80 euro – , oggetti preziosi, Postepay e carta del Reddito di inclusione che lui avrebbe speso nell'acquisto di sostanze stupefacenti e alcolici.

Addebiti che Meoli aveva respinto durante l'interrogatorio di garanzia, quando aveva escluso di aver usato violenza nei confronti della mamma, sostenendo che le discussioni ed i contrasti con lei erano dovuti al rifiuto di dargli i soldi della pensione che lui riscuoteva, depositata su un conto cointestato.