Benevento

Quattro imputati, accusati di furto d'acqua. Acqua adoperata e mai pagata, per un valore complessivo di oltre 11mila euro. Sono stati tutti assolti, per non aver commesso il fatto, dal giudice Fallarino, al termine di un processo centrato su fatti che andavano dal gennaio del 2008 all'aprile del 2014.

Un lasso di tempo nel corso del quale quattro nuclei familiari che vivono nelle case popolari di Arpaia, avrebbero adoperato una tecnica non nuova per procurarsi comunque l'acqua. Secondo la Procura, dopo aver rimosso il sigillo apposto al contatore dalla Gesesa, la società affidataria del servizio, e rotto il tappo, avrebbero allacciato un flessibile tra il tubo di erogazione e quello che porta nelle case l'acqua, che avrebbero prelevato in quantità superiore a quella che registrava lo stesso contatore, già distaccato per morosità.

Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Mario Cecere, Carlo Perrotta ed Alessandra Crisci.