Era accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ma è stato assolto con la vecchia formula dell'insufficienza della prova. E' la sentenza del giudice Simonetta Rotili al termine del processo a carico di Matteo Ventura (avvocato Marianna Febbraio), 25 anni, di Ceppaloni, per il quale il Pm aveva chiesto la condanna a 6 anni.
L'imputazione era relativa all'arresto che il giovane aveva subito nel febbraio del 2018, mentre era ai domiciliari per un'altra vicenda di droga. Dopo aver fermato un acquirente, che, trovato in possesso di una dose di hashish, aveva dichiarato di averla comprata, come faceva abitualmente, da Ventura, la Squadra mobile aveva bussato alla porta dell'abitazione dell'allora 23enne, che aveva cercato di liberarsi, gettandolo da una finestra, di un involucro contenente 300 grammi di marijuana.
Oggi la conclusione del giudizio a suo carico e l'assoluzione, che segue quella del 2018, stabilita, per non aver commesso il fatto, rispetto alla storia per la quale era ai domiciliari. Risaliva al marzo del 2017, quando i carabinieri avevano sequestrato due chili e 300 grammi di hashish nascosti in una siepe all'esterno della casa.