I finanzieri del Comando provinciale di Avellino, questa mattina, su disposizione della Procura della Repubblica del tribunale di Avellino hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti di un dirigente medico L.C.A. dell'ospedale Moscati di Avellino, per un importo di 28.684 euro (pari al 21,44 per cento del totale dei compensi).
Le indagini, svolte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Avellino, sono scaturite da una verifica fiscale avviata nei confronti del professionista. I finanzieri sono riusciti a ricostruire le prestazioni svolte dal medico. Secondo gli accertamenti il dirigente ha svolto presso il proprio studio privato in violazione del regime per cui era autorizzato, ricevendo direttamente dai pazienti le prenotazioni delle visite e i corrispettivi in denaro, il tutto senza passare per il canale di prenotazione dell'azienda sanitaria.
Il professionista ha svolto presso il suo studio privato, più di 2.000 visite mediche, fatturando soltanto 345 visite. Prestazioni svolte dal 2015 al 2018. Il medico è ritenuto responsabile del delitto di peculato perchè dirigente medico dell’ospedale Moscati, quindi pubblico ufficiale, nell’ambito dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività professionale in regime di “Intramoenia Allargata”.