Ciro De Tommaso, il 18enne che era insieme al 17enne ucciso dalla polizia durante una rapina lo scorso 4 ottobre, ha riferito di non aver mai puntato la pistola contro gli agenti. Nelle immagini diffuse dalla procura si vede il poliziotto ripararsi dietro la Mercedes che i due giovani stavano rapinando.
De Tommaso ha anche affermato di non aver sentito gli agenti intimare l'alt, ma di avere udito solo i colpi di pistola che hanno ucciso il suo complice 17enne.
Ciro, 18 anni compiuti solo qualche mese fa, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell'udienza di convalida del suo arresto in flagranza. Difeso dall'avvocato Nello Sgambato decide di rendere dichiarazioni spontanee.
Ammette di essere responsabile della rapina ma accusa gli agenti della Squadra Mobile intervenuti in borghese e a bordo di una Fiat 500.
"Sono scesi, i poliziotti ed hanno sparato senza dire che erano della polizia", dice. Nessun avvertimento, quindi, secondo Ciro, nessun alt. Solo due-tre colpi d'arma da fuoco.
Il gip di Napoli Gabriella Bonavolontà, dopo aver analizzato gli atti, non ha creduto al giovane rapinatore e ha definito "pacifica" la ricostruzione formulata dagli investigatori della Polizia e dai sostituti procuratori della Procura della Repubblica titolari del fascicolo, e convalida l'arresto in carcere.
A suo carico ci sono gravi indizi di colpevolezza in ordine a quella rapina commessa con un caso integrale in testa, in sella a uno scooter rubato e con una pistola finta, ma priva del tappo rosso di riconoscimento.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, confermata dalle parti offese, uno dei tre agenti giunti sul posto a bordo di un'auto "civetta" ha invece intimato l'alt, mostrando la paletta, e dopo essersi qualificato. Lo stesso agente avrebbe anche chiesto ai rapinatori di gettare la pistola a terra. Un ordine ignorato. Anzi, il rapinatore alla guida dello scooter avrebbe anche urlato al passeggero "Spara alla guardia, sparalo, sparalo" mentre quest'ultimo gli puntava contro l'arma.
Secondo la ricostruzione, è stato questo a far scatenare la tragedia. Il poliziotto ha infatti deciso di reagire e ha sparato.
L’agente era ignaro che la pistola dei rapinatori fosse giocattolo e i colpi da lui sparati raggiungono il 17enne uccidendolo. Lo scooter ridona a terra e Ciro De Tommaso viene bloccato e ammanettato.
Il 18enne ha addosso la refurtiva, 100 euro, tre iPhone, un borsellino con le chiavi di una Porsche e un coltello.
Secondo quanto riferisce l'avvocato Sgambato, Ciro è stato riconosciuto da un ragazzo, quello che i tre rapinati stavano attendendo nella Mercedes parcheggiata e che al momento del colpo non era presente, al momento dell'arresto.