Benevento

“Sono preoccupato per l’aumento dei casi in Italia, in Campania ed ahimè anche da noi. Occorrono a tutti i costi i termoscanner nelle scuole e dovunque c’è un rapporto col pubblico”.

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella torna a rivolgersi ai cittadini di Benevento e non solo ed esprime la sua preoccupazione in merito alla situazione dei contagi che nella tarda serata di ieri lo ha portato ad emanare un'ordinanza sindacale di concerto con l'asl dopo i tre casi delle insegnanti positive all'interno della scuola per l'Infanzia dell'istituto comprensivo Moscati.

“Indossiamo tutti la mascherina anche nelle classi. Lo faccio anche io che avendo problemi di respirazione potrei rifuggire, per ragioni mediche, dall'utilizzo. Ma ho il dovere di dare l’esempio. Cosa penserebbero i bambini della città – scrive Mastella sulla sua pagina Facebook - nel vedere il loro sindaco senza mascherina?. E' una fatica però è giusto così fino a quando il vaccino, che arriverà prima del previsto, non sarà a portata di braccio. Ma le misure che il Governo ha chiesto di attuare inaspriranno la qualità della vita. Ecco perché si chiede sopratutto al Sud di investire nella sanità”.

Poi una stoccata al Moviemtno 5 stelle: “I soldi del Mes ci sono. Non si capisce perché i 5 Stelle si ostinano a non prenderli. E' da irresponsabili non utilizzare quanto un'Europa, stavolta generosa, ci concede. Sono 36 miliardi di euro. Il virus come dicono virologi autorevoli si batte solo così: con la ricerca, con screening di massa e nuove strutture sanitarie. Siamo ad un tornante della storia e la seconda ondata, inutile girarci intorno, è arrivata. Ora occorre combattere la crisi sanitaria e quella economica evitando l'affaticamento degli ospedali, per le terapie intensive, e la depressione dei consumi col rischio di nuova disoccupazione”.

Poi un invito: “Per intanto medici di base ed infermieri devono ritornare sul fronte con la stessa abnegazione e coraggio che già hanno dimostrato. Anche da noi e per questo li ringrazio a nome della città”.