“Le dichiarazioni rese alla Commissione Politiche Ambientali del Comune di Benevento sono di una gravità inaudita. La vita è una questione di convenienza e/o di costi-benefici? I benefici? Quanto vale un ecosistema destabilizzato? Quanto valgono le vite di decine di migliaia di uccelli che nidificano su quegli alberi e che costoro, in nome della città, ucciderebbero? Quanto vale quel polmone di verde che dà ossigeno a tutta la parte alta della città? Sono benefici incalcolabili”.
Ambner De Iapinis già amministratore città di Benevento tuona ancora una volta contro l'ipotesi di abbattere decine di pini storici lungo il viale Atlantici di Benevento. L'ex amministratore, che nei mesi scorsi ha anche presentato un esposto in procura, si rivolge all'assessore Gerardo Giorgione con delega all'Ambiente e all'amministrazione guidata da Clemente Mastella: “Si dimetta. Volete distruggete l’ecosistema della città (uccidere la città per il bene della città)”.
De Iapinis in particolare contesta le affermazioni dell'avvocato Giorgione: “Il solo pensare che gli alberi sarebbero alla fine del ciclo vitale è falso. Quegli alberi vivono anche 200 anni. Se li taglierete, sarete colpevoli della distruzione di un ecosistema”.
Il cittadino di Benevento che da mesi si batte affinchè quei pini non vengano tagliati pone poi delle domande: “Che fine ha fatto il legno degli alberi decapitati impropriamente? Chi se ne è appropriato? È stato venduto? Se è stato venduto, da chi? Chi doveva vigilare, lo ha fatto? Quel legno 'martire è proprietà della città di Benevento e chi lo avesse venduto o chi ne avesse autorizzato la vendita ne risponderebbe alla giustizia”.
Più in generale De Iapinis critica la gestione del verde in città: “è pari a zero. Di questo si dovrebbe preoccupare il neo assessore... . Sul criterio di valutazione di convenienza o di costi-benefici, si invita la Soprintendenza a seguire attentamente tutti gli sviluppi in riferimento a queste affermazioni”.
L'ex amministratore poi critica l'idea del primo cittadino di chiedere l'intervento dell'Esercito per far rispettare le norme anti covid: “Per concludere, in questi giorni, in città si invoca anche l’esercito (non ancora i carri armati, fortunatamente). Mai era successa a Benevento, nella storia repubblicana, una cosa del genere. Si chiede anche la 'dispersione' delle mamme che, munite di mascherine, discutono correttamente davanti alle scuole, in attesa dei figli. In contemporanea e con la stessa coerenza – conclude - si organizzano a breve spettacoli e concerti. La città rifletta”.