Benevento

Botte da orbi, nella notte, a piazza Risorgimento, diventata teatro di uno 'scontro' che si è concluso con il ferimento di più persone e due arresti.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione, tutto sarebbe iniziato quando un 37enne, che in quel momento era in sella ad una bici elettrica, sarebbe stato avvicinato e, a suo dire, aggredito da un gruppo di giovani. Il malcapitato sarebbe riuscito telefonicamente ad avvertire il padre, che è corso immediatamente in suo aiuto, a quanto pare armato di una katana, la spada giapponese.

E' stato neccesario l'intervento della polizia e dei carabinieri per riportare la situazione sotto controllo. In quattro - uno è ricoverato per una ferita alla testa - hanno fatto ricorso alle cure dei medici del Rummo, mentre padre e figlio - Salvatore Giraldi, 60 anni, già noto alle forze dell'ordine, che ha cercato di disfarsi della spada, ed Emilio Giraldi, 37 anni, bloccato nei pressi della scuola Mazzini, anche loro medicati, di Benevento - sono stati arrestati da agenti e militari.

Su disposizione del sostituto procuratore Marilia Capitanio, sono stati sottoposti ai domiciliari per le ipotesi di reato di lesioni aggravate e porto abusivo di arma. Sono difesi dall'avvocato Gerardo Giorgione, ed ora sono in attesa di comparire dinanzi al Gip per fornire la loro versione sulla vicenda.

Circostanze tutte da chiarire, ovviamente, restano l'allarme e la preoccupazione per la gravità dell'episodio accaduto nel centro del capoluogo sannita, dove la cosiddetta movida ha già fatto registrare in passato altri momenti poco edificanti, alcuni dei quali sfociati in processi e condanne.