Avellino

Un paziente intubato, 33 ricoveri complessivi nel covid Hospital del Moscati, 574 contagi in tre mesi in tutta la provincia di Avellino, scuole chiuse in ordine sparso trai vari comuni. Il Coronavirus attacca l’Irpinia alle prese con le mille facce dell’emergenza che morde. Ieri in un solo giorno sono stati 53 i casi di covid accertati e certificati dall’Asl con la solita catena di isolamenti domiciliari a raffica, per provare ad arginare il contagio in provincia.La lista dei comuni coinvolti dalla mappa dell’infezione che dilaga, si allarga.

E intanto in terapia intensiva tra i tre piani della palazzina Alpi,  Covid Hospita di riferimento per l’Irpinia, c’è un paziente intubato della seconda ondata dell’emergenza, coda lunga dell’emergenza pandemia che paga il prezzo delle vacanze, dei rientri, della mobilità consentita e allargata nei mesi della bella stagione. “Il peggio deve ancora arrivare” assicurano gli esperti. Intanto il personale del Moscati è alle prese con i ricoveri a raffica e prestazioni straordinarie per dare risposte a chi arriva al pronto soccorso con sintomi allarmanti.

Sono 26 gli irpini e sette i napoletani ricoverati al Moscati. Solo ieri cinque i ricoveri. Conti alla mano restano solo 16 posti disponibili e lo spettro delle terapie intensive affollate diventa rischiosa realtà. In quattro giorni l’area sfiora un quasi tutto esaurito. E ieri un 68enne di Cervinara è stato intubato. A sole 24 ore dal ricovero, uomo rimasto contagiato nel focolaio del paese caudino, è stato sottoposto alla fase in emergenza di assistenza respiratoria. E ieri è stato ricoverato anche un 29enne di Carife: il più giovane degente dell’area deputata al coronavirus mai avuto in reparto ad Avellino, Un triste primato . Ieri con il giovane sono stati ricoverate 2 persone di Montella e una 55enne di Mercogliano e un 57enne di Mirabella Eclano, uno dei comuni focolaio in cui l’allerta resta altissima.