Benevento

E’ stato uno dei calciatori più rappresentativi della Roma a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Ruggiero Rizzitelli segue da vicino le sorti della compagine capitolina, essendo opinionista di spicco dell’emittente televisiva ufficiale dei giallorossi. L’ex attaccante ha messo in risalto i meriti del Benevento Calcio, artefice di un’ottima sessione di mercato che gli ha permesso di rafforzarsi al meglio per il complicato campionato di serie A:  

Sono state fatte – ha sottolineato Rizzitelli – delle operazioni importanti in un periodo complicato dal punto di vista economico. Trovare una neopromossa che investa in questo modo non è affatto semplice, ciò vuol dire che si vuole restare a certi livelli. Il presidente Vigorito tiene molto alla squadra e ha capito che servono i sacrifici giusti per cercare di conquistare la salvezza. Nessuno si aspettava un exploit del genere: tutto questo è merito della programmazione”.  

In giallorosso ci sono due calciatori che Rizzitelli conosce bene, come gli ex Roma Caprari e Iago Falque: “Lo spagnolo può fare la differenza. Non so cosa sia successo a Torino, ma se sta bene fisicamente è devastante. Caprari ha numeri impressionanti, deve solo trovare la giusta continuità per lasciare il segno. Già si è presentato bene con la doppietta all’Inter, deve solo continuare su questa strada. Non ci sono solo questi due elementi. Il Benevento si è rafforzato anche con Glik e devo dire che non era facile portarlo nel Sannio, così come Lapadula. Sono arrivati innesti con un passato di spessore a cifre importanti”.  

Un mercato importante che Inzaghi sarà chiamato a valorizzare. Per Rizzitelli, il tecnico è un valore aggiunto, capace di stupire tutti con il lavoro che sta mostrando nel Sannio: “Non mi aspettavo una partenza così da parte del Benevento. È andato a vincere a Genova contro la Sampdoria con grande personalità, poi ha ottenuto un’altra vittoria in casa sul Bologna. Era una partita particolare per Inzaghi che sicuramente aveva sullo stomaco dopo quanto accaduto due anni fa, anche perché tutti gli hanno dato la colpa. A Pippo vanno dati grandi meriti, soprattutto per l’umiltà. Non ha avuto problemi nel ripartire dal basso per poi tornare in serie A al termine di una cavalcata trionfale. È stata la giusta consacrazione per un ragazzo straordinario. Le mazzate che ha subito l’hanno fatto maturare”.  

Il Benevento sarà chiamato ad affrontare una Roma alla quale non manca qualche problema: “Sulla carta la sfida dovrebbe avere un’unica direzione, ma spesso la carta si brucia: è il campo a dire la realtà. La Roma in questo momento deve ritrovarsi. È vero che non ha mai perso, ma a parte contro la Juve non ha mai dato vita a delle ottime prestazioni. Occorre la giusta continuità se si vogliono ottenere dei risultati positivi. Il Benevento può permettersi degli alti e bassi, ma per la Roma sono vietati se punta a un posto in Europa. Importante è stato l’acquisto di Smalling che andrà a dare la giusta esperienza a una difesa giovanissima. I vari Kumbulla, Mancini e Ibanez sono forti, ma hanno bisogno di una guida come l’inglese che ha fatto di tutto per vestire la maglia giallorossa. Con il Benevento ci sarà”.  

Rizzitelli ha scritto la ricetta che servirà al Benevento per ottenere la salvezza: “Sarà come vincere uno scudetto. Partiamo da Inzaghi: sa dove ha sbagliato in passato e sta mettendo in pratica le migliorie giuste per ottenere grandi cose. Lo si vede già dall’impostazione tattica, dove non manda allo sbaraglio i propri calciatori ma li fa muovere con prudenza contro chiunque. La testa la farà da padrona e in tal senso sarà fondamentale l’esperienza dei nuovi arrivati, elementi che hanno anche grande fame e voglia di fare bene. Questi sono aspetti fondamentali per raggiungere la salvezza”.