C’è un’altra indagine che riguarda il territorio irpino passata nelle mani dei magistrati inquirenti dell’Antimafia napoletana. E’ l’agguato ai danni di Francesco Liotti, il 35enne ferito al volto da un colpo di pistola lo scorso 20 agosto. Il giovane fu avvicinato da un’auto bianca quando il conducente della vettura esplose sei colpi di pistola al suo indirizzo.
Partono da qui le indagini, prima affidate ai pm della procura di Avellino poi passate alla Dda di Napoli. Quindi, nel tentato omicidio di via Visconti, c’è l’ombra della camorra, della criminalità organizzata. Un’azione, evidentemente, ordinata proprio da clan locali.
Non ci sono ancora nomi iscritti nel registro degli indagati, ma il pool antimafia ha le idee chiare su fatti, dinamiche e personaggi legati alla criminalità. Tornando al ferimento di agosto, Liotti, con un passato pesante in termini giudiziari, ha rischiato più volte la vita. Il 27 ottobre dello scorso anno, qualcuno tentò di investirlo con la macchina. Dopo qualche mese la sua vettura, una Nissan Juke, venne data alle fiamme. E’ evidente che era diventato l’obiettivo di qualcuno che lo voleva punire. Ma per cosa? C’entra lo spaccio di droga? Forse sì, ma non sarebbe l’unico motivo ad aver spinto ad un’azione così grave.
Intanto, proprio dallo scorso anno, dal primo episodio che vede vittima lo stesso Liotti, la Procura di Avellino ha avviato l’indagine antidroga che ha portato, la settimana scorsa, all’emissione di diverse misure cautelari.
Nelle pagine dell’ordinanza eseguita dai militari dell’Arma nei confronti di 19 persone accusate di detenzione di sostanza stupefacente, emerge che le misure cautelari sono scattate grazie ad alcune intercettazioni avviate dopo il primo tentativo di omicidio posto in essere, circa nei confronti di Liotti.
Dunque, indagini che si intrecciano e portano a uno scenario ben più ampio della criminalità organizzata in Irpina. In questo scenario si inserisce anche un altro arresto: quello della giovane di Rione Parco, nonché compagna di Elpidio Galluccio (quest'ultimo in carcere per l’inchiesta sul clan Partenio), sorpresa nella sua abitazione con un chilo di cocaina. Una insospettabile, apparentemente. Ma con legami particolari. Nella rete delle intercettazioni telefoniche, quindi, ci sono conversazioni di personaggi che oggi si ritrovano a rispondere di reati legati alla droga. Ma del tentato omicidio di Liotti ancora alcun risvolto. Anche se il pool antimafia è molto vicino alla verità.
Francesco Liotti, uscito dall’ospedale da poco tempo, è stato ascoltato dagli investigatori già diverse volte. Ha difficoltà nel parlare a causa delle ferite riportate nelle sparatoria, ma ha comunque riferito agli uomini del vice questore Gianluca Aurilia, la sua versione dei fatti.