Avellino

Un'estate caldissima. Una delle più calde degli ultimi quindici anni al pari dell'estate del 2003 che portò al blocco delle retrocessioni e alla Serie B a 24 squadre (anche in quel caso di mezzo c'era il Catania) e a quella del 2006 con lo scandalo Calciopoli. Tra il fallimento del Parma, l'inchiesta "Dirty Soccer" che vede coinvolto il Teramo e quella "I treni del gol" che ha travolto il Catania in primis e altre cinque società cadette, il campionato di Serie B si prepara ad una serie di stravolgimenti che sicuramente non aveva in cantiere. 

Venerdì si riunirà il Consiglio Federale per comunicare i criteri per i ripescaggi che mai come quest'estate vede coinvolte un buon plotoncino di squadre. L'idea di una Serie B a venti club, sorprese a parte, resterà tale. Si procederà a ventidue società con almeno due, se non tre ripescaggi. I criteri terranno conto al 50% della classifica della scorsa stagione; al 25% del blasone del club e al 25% del bacino d'utenza. 

Sogna il Brescia che potrebbe prendere il posto del Parma. Spera l'Ascoli in caso di esclusione del Teramo, mentre bisognerà aspettare per capire cosa accadrà al Catania e chi, eventualmente, prenderà il suo posto ai nastri di partenza.

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Carmine Roca