“Rendiamo stabile il lavoro, rendiamo sicure le scuole” Sull’onda di queste parole si è riunita anche a Salerno, a Piazza Amendola, sotto gli uffici della Prefettura, una delegazione di alcuni rappresentanti dei sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda.
I segretari generali dei sindacati scuola hanno aderito ad una mobilitazione nazionale con presidi provinciali, in pieno rispetto delle normative anticovid, per chiedere una scuola in presenza, con tutte le garanzie necessarie: a partire dalla stabilizzazione dei lavatori precari che costituiscono circa il 30% di organico delle scuole, e poi gli spazi, le misure di sicurezza. Una mobilitazione che arriva a seguito della alla decisione del Governo di avviare, in un contesto di emergenza sanitaria, lo svolgimento delle prove del concorso straordinario e, a seguire, di un maxiconcorso con oltre 500.000 candidati.
“Questi concorsi - affermano i segretari generali dei cinque sindacati - non produrranno alcun effetto immediato in termini di assunzioni, mentre esporranno la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi. Sul fronte delle assunzioni si è registrato un vero fallimento delle misure annunciate (circa 24 mila posti assegnati a fronte degli 84 mila previsti) e per quanto riguarda le supplenze continuano i disagi determinati dai ritardi e dagli errori nelle graduatorie".
“Siamo qui, oggi, a manifestare per i lavoratori precari. In un momento in cui il rientro a scuola è difficoltoso data l’emergenza Covid, senza la stabilizzazione di questi lavoratori, le scuole non potranno sopperire alle mancanze." Dichiara Vincenzo Pastore, segretario generale Cisl Scuola Salerno. I rappresentanti della sigle sindacali hanno quindi scritto nero su bianco le loro richieste, a partire dalla revisione del concorso, in un documento che è stato consegnato al Prefetto.
“Per questo concorso si andrebbero a riunione oltre 70mila persone, creando tante difficoltà alle scuole e causando spostamenti con il rischio di nuovi contagi. La nostra richiesta è quella di assumere i lavoratori precari con una prova orale considerando i loro titoli e i tanti anni di professionalità e lavoro in cui hanno già dimostrato la loro competenza, lo stesso vale anche per i docenti di sostegno. Noi vogliamo una scuola aperta, non siamo per la didattica emergenziale. I docenti devono stare a contatti con i bambini ma in sicurezza.”Aggiunge il segretario Responsabile Uil Scuola Sede Territoriale Salerno, Giuseppe Frallicciardi.
“Siamo qui per garantire la sicurezza delle scuole, e per farlo chiediamo il rinvio di queste procedure concorsuali che causerebbero troppi spostamenti tra regioni con un coinvolgimento non solo dei docenti che devono partecipare il concorso, ma anche membri di commissione e vigilanza. Persone che rientreranno nelle sedi di servizio facendo aumentare il rischio di contagio nelle scuole di riferimento.” Sottolinea Clara Lodomini, segretaria generale della Flc Cgil Salerno.
“Questa procedura si svolge in un momento particolare dove si registra una nuova ondata di contagi. Diverse delle persone che dovrebbero partecipare al concorso, avendone i requisisti, non possono o perché sono affette da covid o sono in isolamento fiduciario. Non essendo previste delle prove suppletive, verrebbero così privati della possibilità di partecipare. I precari costituiscono un punto fondamentale della nostra scuola, bisogna averne rispetto. Oggi le scuole non sono partite totalmente con la didattica perché molte classi non hanno abbastanza docenti. Problematica che potrebbe essere risolta in parte facendo slittare questo concorso e attivando procedure semplificate per le immissioni in ruolo adesso e spostando il concorso ordinario.”