"Ho sempre combattuto l'abusivismo, non avrei mai fatto l'abusivo sul lungomare", Sono le parole di Aniello Ciro Pietrofesa Coordinatore Regionale Anva (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) che denuncia un episodio avvenuto nella mattinata di domenica a Salerno. Sei ambulanti, tra cui il coordinatore, hanno subito il sequestro di alcuni banchetti e varie merci.
"Il tutto nasce da un' iniziativa di 6 operatori che, tramite la nostra Associazione, avevano richiesto più volte la messa a bando dei posteggi isolati individuati con delibera di Consiglio Comunale di Salerno. - Spiega il coordinatore - Il bando non è stato fatto, ma con la intervenuta legge regionale 7/2020 Nuovo Testo Unico del Commercio, vi è la possibilità di poter operare da spuntisti in questi posteggi in attesa di assegnazione."
Secondo Pietrofesa, era stato comunicato l'inizio della vendita in questi posteggi, pagando regolarmente la Tosap dovuta.
"Ma oggi, dopo una nota dell'ufficio Suap che ci dichiarava abusivi, pur non essendo così, ci hanno fatto sequestro e multa, mentre chi opera abusivamente è stato lasciato lì tranquillamente a lavorare." Il duro attacco del coordinatore che aggiunge: "La situazione sta diventando insopportabile, chi opera nella legalità deve subire, per far riconoscere i propri diritti deve adire alle vie legali, mentre chi opera nella illegalità viene premiato. A tutela dei sei operatori ambulanti, tra cui il sottoscritto, agiremo per vie legali con un ricorso al Tar, una denuncia penale per le tante omissioni e con una richiesta di risarcimento danni subiti e delle spese giudiziarie."
"Non di può più sostenere questo tipo di atteggiamento che le Amministrazioni hanno nei confronti dei venditori ambulanti in regola, non si lascia lavorare persone che ne hanno diritto, in molte parti della Regione hanno chiuso i mercati senza avere rispetto per gli operatori e per il nostro lavoro, il tutto giustificato dal Covid-19, facendoci passare per gli untori pur non avendo nessun caso di contagio in tutti i mercati ". L'amara conclusione di Aniello Ciro Pietrofesa "Non si fa la lotta agli abusivi ma a chi opera nelle regole".