Avellino

"Ci aspettavamo di più dal roster allestito la scorsa estate. Per la prossima stagione sono in corso valutazioni in società, al termine delle quali decideremo il da farsi". E' una fase di riflessione quella che sta vivendo la Sidigas Avellino. La stagione scorsa non ha seguito le linee guida dettate dalla dirigenza al roster nella scorsa estate. L'entusiasmo che si voleva riproporre nell'ambiente irpino con il passare delle settimane è venuto sempre meno, ma c'è voglia di ripartire in casa biancoverde. Una volontà confermata dal direttore generale della Scandone, Antonello Nevola con il quale abbiamo analizzato l'ultima stagione dei biancoverdi, prima allenati da Frank Vitucci, poi da Fabrizio Frates: "Sono mancati i giusti equilibri. - afferma Nevola - Quegli equilibri di squadra che, probabilmente non si sono costituiti nella maniera giusta. Nella prima parte di campionato, abbiamo avuto un passo regolare. Le problematiche sono nate in corrispondenza del giro di boa, tra il girone di andata e il girone di ritorno. E' stata la fase in cui abbiamo avuto le maggiori difficoltà. Presumibilmente, la squadra, al suo interno, non aveva trovato l'equilibrio giusto".

Le sconfitte casalinghe contro l'Enel Brindisi e la Openjobmetis Varese sul finale di girone di andata, ma soprattutto il modo con cui sono arrivati i k.o. (il parziale subito dai pugliesi negli ultimi due minuti e il -24 contro i lombardi) hanno condizionato la gestione di Vitucci: "La partita contro Brindisi è stata spartiacque in negativo. - aggiunge il direttore generale biancoverde - E' successo qualcosa che ha condizionato il roster, più nell'aspetto mentale che tecnico. Ci sono stati dei limiti tecnici, ma ce n'erano anche nella prima parte del campionato. Siamo venuti meno nell'aspetto mentale: il susseguirsi di risultati negativi ha fatto entrare l'intera squadra in una spirale negativa da cui la squadra non trovava la forza per uscirne, tanto che si sono dovuti produrre anche dei cambiamenti, delle novità al roster (Marques Green, ndr)".

Le gare contro Brindisi e Varese sono i momenti clou negativi della stagione irpina, ma ci sono stati anche momenti positivi non capitalizzati. Esempio è il quarto di finale di Coppa Italia contro l'Emporio Armani Milano: "E' stato un momento positivo, ma anche dovuto da una Coppa che crea nuove motivazioni e che portò la squadra a dare tutto. Un risultato positivo, in quel quarto di finale, avrebbe fermato l'emorragia e non ci avrebbe fatto entrare in quel tunnel". Dopo il k.o. di Trento, si chiuse l'era Vitucci con la panchina affidata a Frates: "La giudico un'esperienza molto positiva. Ha allenato la Sidigas per sette partite, di cui quattro vinte e tre perse in un momento davvero difficile. Ricordiamo il momento in cui è arrivato ad Avellino:  un momento in cui entrare nella realtà, condizionata dalla striscia negativa di risultati, non era assolutamente facile. Non era semplice dare le giuste motivazioni al gruppo e non era facile risollevarsi dalla crisi. Frates ha svolto davvero al meglio il suo lavoro".

Con il tecnico milanese, però, non si proseguirà. La Sidigas virerà su un altro allenatore, al termine di valutazioni interne: "E' un momento di riflessione per la società, al termine del quale ci saranno delle valutazioni finali". Una fase di riflessione, come definita dal direttore generale, che di fatto coinvolge anche altre società: "Dai prossimi giorni, all'inizio del prossimo mese inizierà il vero mercato. E' giusto che la società faccia le sue valutazioni. Ne parleremo con serenità e decideremo il da farsi".

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Carmine Quaglia