Benevento

La positività al Coronavirus annunciata pubblicamente da Nunzia De Girolamo ha inevitabilmente creato preoccupazione anche nel Tribunale di Benevento. Giovedì scorso, il giorno nel quale l'ex parlamentare ha spiegato di essersi messa in autoisolamento, l'ex parlamentare era infatti al Palazzo di giustizia per un'udienza del processo sul troncone politico dell'inchiesta sull'Asl nel quale è stata chiamata in causa con altre sette persone.

Un'udienza particolarmente importante per De Girolamo, occupata quasi completamente dalle arringhe dei suoi difensori, che in oltre quattro ore ne hanno sollecitato l'assoluzione da tutte le accuse, a differenza di quanto fatto in precedenza dal pm Assunta Tillo, che ne ha chiesto la condanna a 8 anni e 3 mesi. Un appuntamento in aula andato avanti fino alle 16, anche alla presenza dei legali degli altri imputati e di alcuni di loro, e preceduto, prima dell'avvio, dall'incontro con gli avvocati, e non solo, al primo piano della struttura, discretamente affollata.

De Girolamo ha affermato che “dopo una cena a Benevento con una persona, poi risultata positiva, da giovedì pomeriggio mi sono subito messa in auto isolamento anche da mio marito e mia figlia, nonché sottoposta ad un primo tampone (risultato negativo). "Non avevo niente, ma ero comunque in isolamento in attesa dell’altro tampone. Poi domenica sono arrivati i forti dolori alle ossa, la febbre, la tosse e il mal di testa. Ieri sera il risultato: positivo”.

Una situazione che probabilmente determinerà lo slittamento, per l'assenza dell'interessata, dell'udienza fissata per il 29 ottobre e riservata agli interventi di alcuni degli altri difensori, che potrebbero slittare al 12 novembre.